I pm: i commercialisti della Lega “infiltrati” nei piani alti della politica
Se per “le reazioni alle contestazioni disciplinari di un direttore di filiale compiacente”, quello della Ubi di Seriate (Bergamo), i contabili della Legaย Alberto Di Rubbaย eย Andrea Manzoniย “raggiungono subito i piani altissimi della politica a Roma nelle giornate del 26 e 27 maggio, allora รจ facilmente immaginabile la reazione e la capacitร di inquinamento probatorio di persone tanto infiltrate nelle istituzioni”. E’ quanto scrivono l’aggiunto Eugenio Fusco e il pm Stefano Civardi nella richiesta di arresti domiciliari che รจ tra gli atti depositati sul caso Lombardia Film Commission. I pm fanno riferimento all'”incontro riservato” che si รจ tenuto in Roma a fine maggio e a “fibrillazioni ai piani alti della politica”.
Incontro di cui parla Manzoni in una intercettazione dello scorso 27 maggio contenuta in un’informativa della Guardia di finanza depositata tra gli atti. “C’รจ stata la riunione con … con Salvini, poi non mi sono fermato lรฌ a parlare con Calderoli, perรฒ mi ha chiamato (…) perchรฉ da martedรฌ a Roma, mi fa per martedรฌ mattina incontriamo, incontriamo tutti i segretari politici”, dice. Per i pm in quei giorni Manzoni e Di Rubba, proprio per parlare del problema del licenziamento del direttore della Ubi di Seriate che aveva avallato alcune operazioni sospette, avevano subito raggiunto “i piani altissimi della politica”.
Lombardia film commission, il compito di Di Rubba
Gli ex tesorieri della Lega in Parlamento sono stati arrestati tre giorni fa insieme aย Arturo Maria Scillieri, nel cui studio รจ stata registrata la lista “Lega per Salvini Premier” e a una quarta personaย Fabio Giuseppe Barbarossaย (cognato di Scillieri).ย A tutti sono contestati a vario titolo i reatiย peculato, turbata libertร nel procedimento di scelta del contraente e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte in riferimento alla presunta compravendita gonfiata della sede di Lombardia film commission che ha garantito ai tre commercialisti un incasso di 800mila euro di fondi pubblici.ย Eppure, l’operazione che ruota intorno al capannone di Cormano รจ indicata quasi “come marginale nella segnalazione di operazione sospetta del 19 maggio 2020” e “rimangono sicuramente da esplorare altri ancor piรน delicati settori in cui il ‘pool’ di commercialisti ha impiegato la propria professionalitร ”, scrive la procura. E a proposito sempre della compravendita del capannone e del ruolo di Di Rubba, ex presidente di Lfc e direttore amministrativo per la Lega al Senato: “E’ non solo uomo di partito come Manzoni, ma anche pubblico ufficiale piazzato dal partito a presiedere uno dei tanti enti del sottobosco della pubblica amministrazione attraverso i quali sono drenati i soldi pubblici”.
Lombardia film commission, la testimonianza del direttore compiacente
D’altra parteย Marco Ghilardi, ex direttore della filiale Ubi di Seriate, licenziato perchรฉ non segnalava le operazioni sospette di Di Rubba e Manzoni, non indagato nell’inchiesta ma sentito come testimone, ha raccontato ai pm: “Sono operazioni prive di valide ragioni economiche che, aldilร degli importi, non mi รจ capitato di vedere in tutta la mia carriera. E ho lavorato in banca per quasi trent’anni”. Si riferiva ad alcune “movimentazioni” sui conti della Taac, una delle tante societร riconducibili a Di Rubba e Manzoni. Nel verbale dello scorso 22 luglio sempre Ghilardi parlava dei “giri di soldi tramite ‘Piรน voci'”, l’associazione di cui era legale rappresentante il tesoriere della Lega Giulio Centemero, e del fatto che “Di Rubba mi aveva chiesto di aprire il conto di Radio Padania e delle associazioni regionali della Lega”.
“Col senno di poi devo riconoscere – ha spiegato ai pm Ghilardi – che Di Rubba, pur di realizzare i suoi scopi, mi ha mentito. Mi ha sempre parlato di un’associazione (‘Piรน vocรฌ, ndr) senza scopo di lucro, a fini culturali, del tutto scollegata dal mondo politico. In realtร , su questo conto sono transitati anche bonifici di importo significativo, per la prassi bancaria inconferenti con la natura associativa”. Il teste ha anche raccontato che quando comunicรฒ a Di Rubba “l’impossibilitร a poter procedere” con l’apertura dei conti per le articolazioni territoriali della Lega, il professionista “per tutta risposta mi scrive: ‘mi avevi detto che si poteva, allora chiudo tutto’. Praticamente mi ha mandato a quel paese”. E ancora: “Non mi hanno detto a chi si sarebbero rivolti per aprire questi conti delle nuove entitร regionali del partito”. Il bancario ha parlato anche dei “movimenti registrati sui conti” di altre due societร dei contabili del Carroccio, la Sdc e lo Studio Cld, e “ricordo numerosi accrediti da Lega Nord sempre con la medesima causale ‘saldo fattura’”.
Anche “il conto personale” di Manzoni “beneficiava” di questi accrediti con la stessa causale. I due gli dicevano che erano per “attivitร di consulenza” ma “mi sembrava strano poichรฉ nello stesso periodo capitava che fatturassero al partito con piรน ragioni sociali”. Altre “rogne”, ha aggiunto il teste, “a mio avviso riguardano l’espansione finanziaria della societร ‘Non solo auto’ riconducibile sempre a Di Rubba (…) negli ultimi anni il principale cliente della societร รจ sempre il partito Lega”.
Lombardia film commission, il ruolo di Sostegni
Di fronte ai dettagli emersi sulle operazioni dei commercialisti della Lega arrestati tre giorni fa interviene anche il legale diย Luca Sostegni, Giuseppe Alessandro Pennisi, per ribadire che il suo assistito – fermato dalla Finanza a metร luglio mentre stava per scappare in Brasile – “era solo un prestanome”, e che andrร a parlare in settimana con l’aggiunto Fusco.
(La Repubblica)


