La settimana prossima la proposta vincolante: 7,7 miliardi di valutazione. Intanto lunedรฌ 31 il board di Tim darร l’ok all’ingresso di Kkr in FiberCop
Entro i primi giorni di settembre รจ attesa una nuova offerta da Macquarie per la quota di Enel in Open Fiber che, questa volta, dovrebbe essere vincolante e permettere al gigante elettrico di decidere se chiudere l’avventura nelle tlc.
Con un guadagno stellare se il fondo infrastrutturale australiano confermerร la valutazione di 7,7 miliardi (6 miliardi di equity, il resto di debito) per l’enterprise value della joint Enel-Cdp, fatta qualche mese fa nell’ipotesi che si realizzasse la rete unica con Telecom che ha i clienti.ย Ad anticiparlo รจ oggi Il Sole 24 Ore in edicola.
Ora che c’รจ ilย via libera politicoย all’operazione Tim-Open Fiberย , Macquarie, che secondo le ultime indiscrezioni starebbe rifinendo una proposta molto piรน articolata di quella della primavera, dovrebbe essere in grado di trasformare la sua offerta in vincolante, in tempo utile per essere
Seย Enelย accettasse di vendere il suo 50% di Open Fiber, ci sarebbe probabilmente un ostacolo in meno nel cammino accidentato della rete unica.
L’altro 50% fa capo a Cdp che invece รจ destinata a svolgere un ruolo di pivot nel tentativo di aggregazione delle due infrastrutture.I dettagli sono tutti da mettere a fuoco, anche se Reuters giovedรฌ 27 si sbilanciava a ipotizzare per Cdp l’opzione di rilevare fino al 19% di FiberCop, la societร che dovrebbe nascere scorporando la rete secondaria di Telecom – il tratto che va dal cabinet (l’armadietto sul marciapiede) fino all’abitazione del cliente – per completare il passaggio dal rame alla fibra integrale che รจ piรน performante.
Non รจ plausibile che Cdp, che ha giร quasi il 10% di Telecom, oltre al 50% di Open Fiber, si esponga su tre fronti, entrando col 19% anche in FiberCop per contare fino a un certo punto. E nemmeno si puรฒ considerare che il 19% di FiberCop equivalga al 50% di Open Fiber che sarebbe conferito, perchรจ in quel caso vorrebbe dire valutare 1,8 miliardi l’equity della sfidante della fibra, meno di un terzo rispetto alla stima iniziale di Macquarie.
L’operazione, salvo i principi di massima, รจ ancora tutta da discutere, ma dovrร fare i conti col vincolo dell’operazione giร in cantiere con Kkr sulla rete Telecom che dovrebbe essere approvata lunedรฌ dal cda della compagnia.
A quanto risulta, per fare il punto, mercoledรฌ 26 si รจ tenuta una conference call tra alcuni consiglieri Telecom, cui ha partecipato anche l’ad Luigi Gubitosi, dalla quale รจ uscito confermato l’impianto che era giร stato sottoposto al board il 4 agosto, quando il Governo ha chiesto di fermare le macchine e Kkr ha accettato di prolungare la validitร della sua offerta vincolante fino a fine mese.
Il fondo di private equity Usa ha valutato in 7,7 miliardi (di cui 4,7 di equity e 3 di debito) l’enterprise value di FiberCop. Kkr prenderebbe il 37,5% pagando 1,8 miliardi, Fasteweb avrebbe il 4,5% conferendo il suo 20% di FlashFiber (la joint con Telecom per cablare 29 cittร ), mentre il 58% lo terrebbe Telecom.
(Il Sole24Ore)


