30 Gennaio, 2026
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Bar, negozi, spiagge, parrucchieri: il calendario delle regioni che vogliono aprire prima

Il governo รจ pronto a concedere dal 18 maggio aperture differenziate sulla base delle valutazioni del ministero della Salute. Ma continuano a moltiplicarsi gli โ€œstrappiโ€ delle regioni. Alcune delle quali hanno giร  stilato un proprio calendario di riaperture

Una cosa sembra certa. Di fronte alย pressing delle regioniย il governo รจ pronto a concedere dal 18 maggio aperture differenziate sulla base delle valutazioni che perverranno dal ministero della Salute. Il pianoย annunciato lo scorso 26 aprileย dal premier Conte (che prevedeva per tutto il territorio nazionale lโ€™apertura di negozi al dettaglio, musei e biblioteche il 18 maggio e quella di bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici il 1ยฐ giugno) pertanto, a meno di fatti nuovi, cambierร . Ma la linea dellโ€™esecutivo รจ cheย lโ€™ultimo Dpcmย in vigore finoย al 17 maggio non subirร  modifiche.

Fino ad allora, perciรฒ, non saranno consentite nuove aperture. Eppure continuano a moltiplicarsi gli โ€œstrappiโ€ delle regioni. Alcune delle quali hanno giร  stilato un proprio calendario, rischiando di andare incontro ad una impugnativa del governo. Come รจ giร  successo per la Calabria, la provincia autonoma diย Bolzanoย (qui oggi riaprono i negozi ma il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Boccia ha annunciato lโ€™impugnazione della legge) e la Liguria.

La governatrice Santelli bocciata dal Tar rilancia e apre le palestreย 
Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti ha annunciato un ddl per anticipare le aperture. Nel caso dellaย Calabria, il Tar di Catanzaro ha accolto il ricorso del governo contro lโ€™ordinanza della presidente della regione Jole Santelli. La sentenza di fatto richiude le attivitร  che la Regione aveva riaperto. In serata la governatrice rilancia con una nuova ordinanza – la 41 – che consente in tutta la Calabria ai residenti di raggiungere le seconde case per manutenzione, fare attivitร  motoria in strutture e circoli sportivi. Si potranno anche mettere i tavoli allโ€™aperto per bar, pizzerie, ristoranti, gelaterie, rosticcerie. ยซPrendiamo atto della decisione del Tar, ma non nascondiamo il rammarico per una pronuncia che provoca una battuta dโ€™arresto ai danni di una regione che stava ripartendo dopo 2 mesi di lockdown e dopo i sacrifici dei cittadini. Una scelta cosรฌ importante – aveva detto Santelli appena giunta la sentenza del Tar – spettava alla Corte costituzionale, unico organo in grado di fare chiarezza sul rapporto governo-Regioni. Il Governo Conte ha poco da esultare: si tratta di una vittoria di Pirro che calpesta i diritti dei cittadini, dopo che per 11 giorni lโ€™ordinanza ha avuto validitร ยป.

Boccia: sentenze si applicano, non รจ stagione divisioni
ยซLe sentenze e le leggi non si discutono ma si applicano – ha sottolineato il ministro degli Affari regionali Francesco Bocc Boccia -. E questo deve valere per ognuno di noi. La sicurezza sui luoghi di lavoro per lavoratori e cittadini รจ una nostra prioritร  assoluta nellโ€™emergenza Covid-19. Il governo sta facendo ripartire il Paese in sicurezza. Non รจ la stagione delle divisioni, dei protagonismi e dellโ€™individualismoยป.

E in una lettera alle regioni:โ€‰ยซRitengo imprescindibile che le ordinanze delle Regioni prevedano, espressamente, il rispetto dei protocolli per la sicurezza dei lavoratori che saranno individuati con apposite linee guida definite dal Comitato tecnico scientifico e dall’Inailยป.

Negozi al dettaglio
I negozi al dettaglio, in base allaย legge approvataย dal consiglio provinciale dellโ€™Alto Adige (impugnata dal governo ยซin assenza delle linee guida sul lavoro, limitatamente alle parti in contrasto con le regole sulla sicurezza sul lavoroยป) aprono sabatoย 9 maggioย in provincia diย Bolzano.

Potranno alzare le saracinesche dallโ€™11 maggioย inย Sardegnaย le attivitร  commerciali – come negozi di abbigliamento e calzature, gioiellerie e profumerie – in quei comuni dove l’indice di contagio Rt sarร  uguale o minore di 0.5. Lo prevede unโ€™ordinanza firmata sabato scorso dal governatore Christian Solinas. I sindaci della Cittร  Metropolitana di Cagliari e quello di Sassari hanno annunciato che non emetteranno ordinanze volte a consentire la riapertura delle attivitร  lโ€™11, in anticipo sul dpcm.

ยซPur avendo a cuore la sorte delle innumerevoli piccole imprese per le quali la riapertura รจ cruciale – hanno spiegato -, nondimeno ritengono che questa decisione debba essere presa nella piรน totale sicurezzaยป. Anche inย Liguriaย potranno aprire i negozi dal 18 maggio.

Parrucchieri e centri estetici
Lunedรฌย 11 maggioย apriranno parrucchieri e centri estetici inย Alto Adigeย e inย Sardegnaย (dove vale perรฒ anche in questo caso della regola dellโ€™indice di contagio uguale o inferiore a 0,5). Inย Pugliaย eย Abruzzo, in base a ordinanze approvate dai presidenti di Regione, questi esercizi commerciali potranno tornare in attivitร  ilย 18 maggio.ย ยซรˆ intenzione della Regioneย Liguriaย ยซfar riaprire parrucchieri, estetisti e negozianti dalย 18 maggio. Giร  dall’11 maggioย potranno andare nelle loro attivitร  a preparare la riaperturaยป.

Bar e ristoranti
Sempre lโ€™11 maggioย torneranno a lavorare a regime (non solo con il take away) bar e ristoranti inย Alto Adige. Bar e ristoranti riapriranno anche inย Liguria. Mentre su questo fronte va ricordato che dalย 30 aprileย inย Calabriaย era ยซconsentita la ripresa delle attivitร  di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli allโ€™apertoยป. Il 9 maggio รจ giunto lo stop del Tar.

Seconde case
La Regioni Liguria ha annunciato che dallโ€™11 maggio sarร  consentito ยซalle famiglie di andare nelle seconde case con lโ€™intero nucleo familiare, di andare in barca con l’intero nucleo familiare e di fare sport nell’intero territorio regionaleยป. Anche in Sicilia รจ consentito andare nelle seconde case ma come trasferimento per la stagione estiva. I calabresi potranno raggiungere la seconda abitazione nella Regione, individualmente o con un familiare convivente, per effettuare manutenzioni. E con rientro in giornata.

Musei e biblioteche
In anticipo sulla data nazionale prevista il 18 maggio, lโ€™Alto Adigeconsente lโ€™apertura dei musei sin dallโ€™11 maggio. Il Comune diย Milanoย ha giร  deciso che ilย 18 maggioย riapriranno le biblioteche, dopo una riorganizzazione degli spazi per garantire il distanziamento dei dipendenti e di questi con i cittadini.

Mentre ilย 19 maggioย dopo oltre due mesi di chiusura torneranno in attivitร  i musei civici della cittร . Ma sarร  una riapertura, sperimentale, a giorni alterni, con ingressi contingentati in base alla dimensione, ingressi scaglionati a orari definiti e con l’obbligo di prenotazione e acquisto online del biglietto.

Servizi per lโ€™infanzia
I servizi di assistenza allโ€™infanzia potranno riprendere giร  dalย 18 maggio, con gruppi ridotti, inย Alto Adige. Va ricordato che il ยซpiano per l’infanziaยป presentato dal dipartimento della Famiglia del ministro Elena Bonetti al Comitato tecnico scientifico (che deve ancora dare il suo parere) prevede dal 18 maggio e per tutto il periodo estivo la possibilitร  per gli enti interessati di avviare percorsi di โ€œoutdoor educationโ€, cioรจ attivitร  organizzate all’aperto per i bambini dai 3 anni in su nell’ambito di parchi, giardini o luoghi similari (ad esempio fattorie didattiche o cortili condominiali, e cosรฌ via).

E dal 1ยฐ di giugno e per tutto il periodo estivo la riattivazione dei servizi educativi per la fascia 0-6 anni e via libera ai centri estivi per bambini e ragazzi, anche utilizzando le potenzialitร  di accoglienza (soprattutto spazi verdi) delle scuole, degli asili, ludoteche e oratori.

Messe
Va ricordato infine che dal 18 maggio i fedeli potrannoย tornare a messa, in base a un protocollo firmato dal Presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dal ministro dellโ€™Interno, Luciana Lamorgese. Previsti ingressi contingentati e obbligato di mascherina. Si continuerร  ad omettere il segno della pace.

Teatri e teatri
Una delle ipotesi su cui sta ragionando il governo, sulla base delle misure suggerite dal Comitato tecnico scientifico, รจ quella che prevede la riapertura di teatri (e sale da concerto allโ€™aperto) e cinemaย dalla prima settimana di giugno, con regole precise per permettere agli spettatori, cosรฌ come sarร  per i fedeli in chiesa, di partecipare a spettacoli rispettando distanziamenti e sicurezza. Per quanto riguarda ad esempio le rappresentazioni teatrali, tra le condizioni cโ€™รจ quella che gli spettatori mantengano tra di loro una distanza di almeno un metro e indossino la mascherina. Non potranno entrare in presenza di sintomi respiratori e/o una temperatura corporea oltre i 37 gradi e mezzo. Le stesse condizioni dovranno essere rispettate dagli artisti e dalle maestranze.

Chi organizza questi spettacoli dovrร  garantire lโ€™accesso contingentato in maniera ordinata. Dovranno esserci contenitori con sostanze igienizzanti allโ€™ingresso dello spazio aperto o chiuso dove andranno in scena gli spettacoli. Andrร  garantita una periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti chiusi e dei servizi igienici di tutti i luoghi interessati dallโ€™evento, soprattutto al termine di ciascuno spettacolo. รˆ vivamente sconsigliata la consumazione di cibo e bevande, operazione che implicherebbe la rimozione delle mascherine, cosรฌ come pure la vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione di questi eventi, compresa lโ€™attivitร  di vendita diretta agli spettatori in seduta durante lo svolgimento degli spettacoli. Ogni decisione sarร  presa con un occhio sullโ€™andamento dei contagi.

(Il Sole 24Ore)

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