Ospiti, durante la proiezione, sarannoΒ il regista, il cast e il compositore delle musiche, il maestro Giacomo Trovaioli.Β
Come scrive Zamarion nelle sue note di regia:Β Β«La naturalezza degli eventi che succedono al racconto, ragazze che, cresciute in un orfanotrofio hanno, finΒ da subito, una confidenza schietta, diretta, mi consente di esaltare lβaspetto mentale e non quelloΒ fisico.
Lβ ambientazione mi ha aiutato, attraverso i suoi colori, la sua vegetazione ed i ricchi rumori, a rendere tutto cosΓ¬ pieno di spazio e, allo stesso tempo, a perdere la percezione della direzione e del tempo.
UnΒ rifugioΒ cheΒ rendeΒ intimoΒ ilΒ loroΒ trascorso,Β unaΒ luceΒ naturaleΒ cheΒ leΒ inserisceΒ nellaΒ loroΒ storia.
Ho voluto prediligere il suono con lβAsta proprio per rendere loro piΓΉ immerse, sentirle e viverle completamente.
I colori delle acque sulfuree e i fiumi di colore ruggine mi aiutano a dare al film un ambiente ferito ma vivo, che riflette i battiti della proiezione delle vite delle protagoniste della nostra storia.
Una grande collaborazione mi lega al maestro Giacomo Trovaioli che ha saputo affrontare un film che vuole mutare il suo pubblico in una visione distesa e percettiva.
Mi lascio coinvolgere e trasportare dal racconto di una storia durante una serata passata tra amici. Unβisola in mezzo a un lago che rappresenta la solitudine, una barca che ci conduce lontano dal mondo reale, quattro ragazzeΒ conΒ unΒ unicoΒ obiettivo:Β farΒ dimenticareΒ allaΒ piccolaΒ JanaΒ lβoperazioneΒ subitaΒ perΒ estirpareΒ ilΒ suo βGemelloΒ Parassitaβ.
Mi ha affascinato immediatamente lβaspetto psicologico e quanto questo puΓ² incidere sulle nostre emozioni. Sapere di avere inglobato il tuo gemello e avergli negato un esistenza.
Proiezioni di paure che tutti noi abbiamo, accompagnano una storia che, scritta da Franco Forte e Francesco Spagnuolo e, grazie a un gruppo coeso di cast tecnico e artistico, mi ha reso possibile lβutilizzo di una macchina da presa timida, mai invasiva ma concentrata sulla ricerca di emozioni.


