Riceviamo e pubblichiamo:
Sono stato informato che insieme a tutti i candidati a sindaco, sarรฒ invitato a partecipare a un confronto pubblico. Mi sembra unโottima iniziativa, ma non condivido nรฉ il luogo prescelto, nรฉ i promotori. Il luogo scelto per lโincontro, infatti, dovrebbe essere la sala consiliare, come se Ladispoli non avesse una piazza accogliente e non godesse della fortuna di un clima favorevole e propizio agli incontri con la gente.
Noi del โProgetto legalitร โ, con il nostro impegno (con il Comitato per la legalitร ) da diversi anni, ormai, abbiamo portato la politica tra la gente e lontana dal PALAZZO DEGLI AFFARI.
Preciso che sono favorevole al confronto, anzi ne avverto il bisogno, proprio per mostrare alla cittร il vero volto di tutti i candidati che si distinguo tra quelli che sanno, quelli che fingono di non sapere e quelli che non hanno ancora capito. Ma il confronto tra i candidati deve avvenire in piazza, tra la gente, non nelle stanze del palazzo, ancora abitato dai responsabili del degrado materiale e morale della nostra cittร .
La richiesta di fare il confronto nel palazzo dimostra, ancora una volta, la loro incapacitร o persino la paura, di scendere in mezzo alla gente, di rispondere alle loro domande, di interessarsi dei loro problemi. E questa richiesta รจ assecondata dalla stampa locale che si divide tra quella sottomessa e finanziata dal Comune e quella libera.
E lโincontro, guarda caso, รจ organizzato proprio dalle testate che il comune finanzia, che fa da amplificatore delle menzogne e dei messaggi dellโamministrazione e persino riportando alla stessa amministrazione i messaggi dei social network che esprimono critiche o avanzano sospetti.
Noi vogliamo entrare nel palazzo soltanto dopo le elezioni amministrative e soltanto quando siano usciti definitivamente quei personaggi che lo hanno occupato sentendosi padroni della cittร .
E speriamo di entrarci avendo vinto le elezioni perchรฉ scelti dalla gente, senza accordi con i soliti noti, senza promesse elettorali e senza alleanze, nemmeno in sede di ballottaggio.
Siamo distanti da tutti e diversi da tutti e speriamo che la gente libera, prima di votare, pensi!
Chiediamo quindi che il confronto si faccia, amo che ciรฒ avvenga in piazza, tra la gente, e chiediamo, soprattutto, che i moderatori siano scelti tra persone di provata professionalitร e indipendenza.
In caso contrario non abbiamo alcuna intenzione di partecipare a โriunioni di famigliaโ tenute nostalgicamente allโinterno del palazzo comunale con lโintento di rimanerci fino allโultimo momento.


