LAGONE

Giuseppe Corbo: Il confronto tra i candidati avvenga in piazza e non nel palazzo. Altrimenti non partecipiamo

Giuseppe Corbo: Il confronto tra i candidati avvenga in piazza e non nel palazzo. Altrimenti non partecipiamo
maggio 16
08:00 2017

Riceviamo e pubblichiamo:

Sono stato informato che insieme a tutti i candidati a sindaco, sarò invitato a partecipare a un confronto pubblico. Mi sembra un’ottima iniziativa, ma non condivido né il luogo prescelto, né i promotori. Il luogo scelto per l’incontro, infatti, dovrebbe essere la sala consiliare, come se Ladispoli non avesse una piazza accogliente e non godesse della fortuna di un clima favorevole e propizio agli incontri con la gente.

Noi del “Progetto legalità”, con il nostro impegno (con il Comitato per la legalità) da diversi anni, ormai, abbiamo portato la politica tra la gente e lontana dal PALAZZO DEGLI AFFARI.

Preciso che sono favorevole al confronto, anzi ne avverto il bisogno, proprio per mostrare alla città il vero volto di tutti i candidati che si distinguo tra quelli che sanno, quelli che fingono di non sapere e quelli che non hanno ancora capito. Ma il confronto tra i candidati deve avvenire in piazza, tra la gente, non nelle stanze del palazzo, ancora abitato dai responsabili del degrado materiale e morale della nostra città.

La richiesta di fare il confronto nel palazzo dimostra, ancora una volta, la loro incapacità o persino la paura, di scendere in mezzo alla gente, di rispondere alle loro domande, di interessarsi dei loro problemi. E questa richiesta è assecondata dalla stampa locale che si divide tra quella sottomessa e finanziata dal Comune e quella libera.

E l’incontro, guarda caso, è organizzato proprio dalle testate che il comune finanzia, che fa da amplificatore delle menzogne e dei messaggi dell’amministrazione e persino riportando alla stessa amministrazione i messaggi dei social network che esprimono critiche o avanzano sospetti.

Noi vogliamo entrare nel palazzo soltanto dopo le elezioni amministrative e soltanto quando siano usciti definitivamente quei personaggi che lo hanno occupato sentendosi padroni della città.

E speriamo di entrarci avendo vinto le elezioni perché scelti dalla gente, senza accordi con i soliti noti, senza promesse elettorali e senza alleanze, nemmeno in sede di ballottaggio.

Siamo distanti da tutti e diversi da tutti e speriamo che la gente libera, prima di votare, pensi!

Chiediamo quindi che il confronto si faccia, amo che ciò avvenga in piazza, tra la gente, e chiediamo, soprattutto, che i moderatori siano scelti tra persone di provata professionalità e indipendenza.

In caso contrario non abbiamo alcuna intenzione di partecipare a “riunioni di famiglia” tenute nostalgicamente all’interno del palazzo comunale con l’intento di rimanerci fino all’ultimo momento.

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