“ROMA E L’ACQUA”. Tutte le strade e le acque che portano a Roma.

 

Storia di un progetto artistico e culturale
Un’intuizione che si fa percorso
Nato nel 2018 da un’intuizione di Luca Saraceni con Fabio Uzzo e la sua galleria d’arte, insieme al contributo filosofico del Prof. Settimio La Porta, «Roma e l’Acqua» esplora il legame viscerale tra la Città Eterna e l’elemento che ne definisce storia, architettura e identità.
Quello che era nato come un evento espositivo si è trasformato in un laboratorio culturale itinerante, capace di rinnovarsi ad ogni tappa attraverso nuovi artisti, linguaggi e interpretazioni.
L’acqua: memoria, potenza e poesia
Roma e l’acqua condividono una storia millenaria. Dagli acquedotti imperiali alle fontane barocche, dalle grandi architetture alle nasone di quartiere, l’acqua è stata potere, ingegno, simbolo e poesia.
Il progetto non si limita a celebrare questa bellezza, ma invita gli artisti a rielaborarla con la propria sensibilità. Attraverso pittura, fotografia e arti visive, l’acqua diventa metafora del tempo che scorre, della memoria e della costante metamorfosi della città.
Le tappe del viaggio
La mostra ha attraversato luoghi carichi di storia e suggestione, adattandosi a contesti diversi senza mai perdere la propria anima:
Cerveteri (Sale Ruspoli): culla del progetto e sede storica delle sue edizioni, arricchite negli anni da continue novità espositive.
Roma (Hub Culturale Garbatella): il confronto con un contesto urbano vivace e intriso di storia popolare.
Canale Monterano (Terme di Stigliano): un dialogo suggestivo tra opere d’arte, giardini e memoria termale immersi nella natura.
Bracciano (Chiostro degli Agostiniani): un incontro di grande valore storico e architettonico.
Il contributo del Prof. Settimio La Porta
Presenza costante e preziosa fin dalle prime edizioni, il Prof. Settimio La Porta, filosofo dell’arte, ha accompagnato il pubblico in un viaggio che va oltre la semplice osservazione.
Con uno stile accessibile ma ricco di dettagli, aneddoti e intuizioni, La Porta ha saputo intrecciare conoscenza ed emozione. La sua narrazione ha trasformato ogni vernissage in un’occasione di scoperta, donando profondità filosofica e calore umano al racconto delle opere e dei luoghi.
Un racconto senza fine
A distanza di anni, «Roma e l’Acqua» continua a rinnovarsi. Il patrimonio artistico e idrico romano è una fonte inesauribile di ispirazione che spinge a guardare con occhi nuovi ciò che spesso attraversiamo sbadatamente: una fontana, uno scorcio, un acquedotto.
Finché ci saranno artisti pronti a interpretare Roma e visitatori disposti a meravigliarsi, questo viaggio tra passato e presente continuerà a raccontare nuove storie.

A cura di inQuadro di Fabio Uzzo Art Gallery.

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