Sabato 3 ottobre, a Manziana, negli spazi dell’ex area industriale Motosi, un pubblico numeroso ha preso parte a una giornata che è stata molto più di una semplice ricorrenza: la celebrazione dei quarant’anni della casa editrice Vecchiarelli Editore, una realtà che nel tempo ha saputo trasformare la passione per il libro in un presidio culturale riconosciuto ben oltre i confini del territorio. Presente anche L’agone con il suo presidente Giovanni Furgiuele. L’intera manifestazione è stata presentata e condotta da Enrico Pilotti, dell’associazione Banca del tempo Trova il tempo.



Dopo i saluti del sindaco di Manziana, Alessio Telloni, e del presidente dell’Università Agraria, Alessandro Carucci, l’attenzione si è concentrata sulla presentazione del volume di Irene Gudima “Vecchiarelli Editore: costruzione di un catalogo culturale” dedicato alla storia editoriale di un marchio che, nel corso di quattro decenni, ha intrecciato ricerca, memoria e conoscenza.



A scandire l’incontro sono stati gli interventi di numerosi studiosi e autorevoli protagonisti del mondo della cultura e dell’editoria che hanno ripercorso pagine di storia, vicende editoriali e ricordi personali, componendo il ritratto di una casa editrice che ha fatto della ricerca e della diffusione del sapere la propria missione. Particolarmente sentito l’omaggio a Livio Vecchiarelli, padre del fondatore Varo Augusto Vecchiarelli, figura che attraverso i suoi studi e le sue pubblicazioni ha contribuito a raccontare e custodire la memoria storica e archeologica del territorio.





Tra i passaggi più emozionanti della serata, le letture delle poesie di Livio Vecchiarelli, interpretate con partecipazione e intensità da Maria Grazia Garbarino, vedova Ziccardi, e dal professor Nicola Merola, in un dialogo armonioso tra lingua e dialetto che ha riannodato il filo della memoria collettiva, restituendo tutta la musicalità e l’anima della sua parola poetica.




Presente in sala il fondatore della casa editrice Varo Augusto Vecchiarelli, insieme al figlio Saverio Vecchiarelli,


quasi a rappresentare simbolicamente tre generazioni unite da un comune impegno, nel segno della cultura, della ricerca, della memoria, guidati da una passione per i libri che continua a tramandarsi nel tempo.
Lorenzo Avincola redattore L’agone


