LAVITOLA: LA SORELLA MARIA A FILOROSSO, “SE C’È QUALCUNO ALLE SPALLE NON LO SO. MA TUTTO È POSSIBILE”

Comunicato stampa

“Se c’è qualcuno alle spalle non lo so. Ma tutto è possibile”. Lo afferma Maria Lavitola, sorella di Valter Lavitola, nell’intervista raccolta dal direttore di MOWMag Moreno Pisto e trasmessa questa sera nel corso di Filorosso, il programma condotto da Antonino Monteleone su Rai 3 e RaiPlay.

“Valter è il fratello a cui io voglio ancora e sempre bene”, premette Maria Lavitola, che torna anche sulle dichiarazioni attribuitele negli ultimi mesi, “Io non avrei mai affermato che mio fratello ha rapporti con la ‘ndrangheta. Con la massoneria lo aveva affermato lui. Ma io non so neanche come, dove e perché. Era un dato che tu, Valter, hai detto. Con la ‘ndrangheta me ne sarei guardata bene”.

La sorella dell’ex faccendiere rivela inoltre di aver querelato Roberto Saviano: “Ho querelato Roberto Saviano perché nei video che ho visto parla dello schema Lavitola, che secondo lui avrebbe imparato dal padre. Uno schema che lascia intendere qualcosa di criminale. Papà è stato un famosissimo neuropsichiatra che certificava la pazzia di molti criminali, ma non è un criminale”.

Sull’ipotesi del metodo mafioso, Maria Lavitola è netta: “È follia. È solo il suo delirio di onnipotenza, nel suo voler apparire. Lui doveva essere qualcuno, entrare in politica, doveva poter dire ‘io sono'”. E aggiunge: “Se tu gli chiedi anche una cortesia lui te la fa. Non sono nella sua testa, ma non è metodo mafioso questo”.

Pur prendendo le distanze da alcune condotte del fratello, esclude che possa aver ordinato l’attentato di cui si discute negli ultimi giorni: “Che lui non ha ordinato la bomba io ci credo. Per me altrimenti è completamente follia”. Infine, descrive un uomo profondamente cambiato: “Io non lo vedo lucido. Ho visto le sue interviste, ho visto lui prima dell’arresto, durante il dibattito, e l’unica cosa che notavo è lo sguardo di Valter: non c’era”.

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