Con la visione giusta, una palestra può diventare qualcosa di più di un luogo dove allenare i muscoli o svolgere attività sportive; è il caso della Space Gym di Manziana, con le sua area in espansione ed ampliamento, che nel tempo è diventata anche luogo di incontro e relazione, intrattenimento, educazione e promozione sociale e territoriale, ma anche prevenzione verso quelle che sono le piaghe moderne che affliggono i giovani; bullismo, violenza diffusa e di genere, abuso di sostanze, gioco, dipendenze.
La visione di Roberto e Cristian trova sempre più consensi non solo nel numero di iscritti, ma a livello istituzionale; al pomeriggio di esibizioni e dimostrazioni delle attività organizzato lo scorso giovedì, non c’è stata solo una grande partecipazione di genitori, amici, ragazze e ragazzi ma anche di rappresentanze significative delle amministrazioni comunali e regionale.
Il sindaco e il vice sindaco di Manziana Alessio Telloni e Remo Fiorucci, il vice sindaco di Canale Fabrizio Lavini hanno accolto il vice presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Pino Cangemi, da sempre sensibile verso le politiche giovanili e la promozione dello sport.
Al termine della stagione sportiva, prima delle esibizioni dei corsi di karate, judo, brasilian ju jitsu, pugilato, pesistica olimpica, ginnastica artistica e ritmica, il sindaco Telloni ha rivolto il saluto istituzionale agli intervenuti dichiarandosi orgoglioso del centro sportivo che ha identificato come un vanto per la comunità manzianese e di cui riconosce il pregevole lavoro quotidiano per educare i ragazzi ai valori autentici non solo dello sport ma della vita.
Gli ha fatto eco il vice sindaco di Canale Lavini che minimizzando l’importanza dei confini comunali, dice di sentirsi parte di quella comunità che è spazio di crescita ed educazione dove imparando il valore del sacrificio, ci si prepara alla vita.
La parola è passata, dunque, a uno dei due titolari della palestra, Roberto Fiorani che visibilmente emozionato ha chiesto un minuto di silenzio per il popolo venezuelano devastato dal terremoto, dichiarando che uno dei valori dello sport è anche il rispetto e il supporto che è dovuto agli ultimi e agli sconfitti.
Si dice vicino alle ragazze e ai ragazzi e non solo a quelli che frequentano la sua palestra e riconosce nello sport un antidoto alla perdizione, all’abbandono della via virtuosa a scapito della perdizione.
L’on Cangemi, a margine, ha portato i saluti istituzionali della Regione Lazio, che ha dichiarato sempre vicina ai giovani e disponibile al sostegno di attività sportive, culturali e ricreative; ha ringraziato dunque, i due giovani imprenditori che con la loro attività hanno trovato la sintesi tra territorio e produttività.
Le parole hanno lasciato, dunque, spazio al movimento, quello aggraziato e gentile della danza, quello deciso ma rispettoso delle arti marziali, della boxe e della pesistica; muscoli, sudore, movimenti aggraziati e precisi di giovanissimi atleti ma anche di veterani e instancabili praticanti che misurano un tempo biologico, quello del gesto atletico, irriverente alle logiche dell’invecchiamento.
Viva lo sport, quindi, e un plauso a chi sa gestirne l’indotto in maniera così intelligente.
Gianluca Di Pietrantonio, redattore L’agone







