PRESENTAZIONE DEL PROGETTO “ALLA SCOPERTA DI MONTERANO NASCOSTA”

Comunicato stampa

Descrizione delle installazioni mostrate durante l’evento
01. Percorso nella memoria orale di Canale Monterano (testo di Prof.ssa Silvia Cecchini, Università
Roma Tre – Asterisk s.r.l.)
Verrà mostrato il percorso della “memoria orale”, attraverso le voci dei canalesi.
Le voci dei canalesi si possono ascoltare – camminando per il paese – grazie all’installazione di cinque
beacons evidenziati da altrettante targhe segnaletiche, disposte da Asterisk s.r.l. lungo un percorso
visibile sul territorio e fruibile attraverso l’app del progetto, ed inoltre indicato sul sito web realizzato
dalla stessa società. I beacons sono posti in luoghi significativi per la storia ed allo stesso tempo radicati
nella memoria collettiva. Sono i luoghi in cui la memoria e la storia si uniscono e diventano eredità da
trasmettere alle generazioni future.
Il percorso della memoria orale, parte dell’offerta migliorativa presentata al Comune di Canale
Monterano dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Roma Tre, è scaturito dal dialogo con la
comunità avviato in fase preparatoria del progetto. La memoria della comunità canalese intreccia radici
individuali e collettive, collega la storia dei grandi eventi con la microstoria, vicende essenziali per
l’identità delle singole persone e dei gruppi.
Da qui è nato il percorso, realizzato da Roma Tre con la collaborazione della società Light History, che
ha portato allo sviluppo di 21 interviste confluite in un video (10’) in cui la comunità si presenta e si
racconta, e in 5 clip di circa 5’ l’una, in cui la memoria delle persone si intreccia con la storia dei luoghi,
talvolta reinterpretandola altre volte facendo riaffiorare, attraverso la memoria collettiva, tratti di storia
dei simboli dell’identità locale. Le 5 clip intendono fungere da scintilla, da attivatore, perché in una
comunità dalla rara vivacità le voci di Arnaldo Pigna, Baldassarre Grossi, Veniero Sciamanna, Mario
Natili, Manfredi De Negri possano invitare al racconto altre voci. Perché i luoghi del racconto possano
moltiplicarsi.
• Baldassarre Grossi e Mario Natili al Sacrario ai Caduti – Corso della Repubblica, luogo della
memoria collettiva, legato agli eventi della Seconda Guerra Mondiale che hanno segnato
profondamente la comunità.
• Veniero Sciamanna alla Chiesa di S. Maria Assunta in Cielo – Corso della Repubblica, punto di
riferimento religioso e civile, scelto per la singolare storia del suo storico orologio sulla torre
campanaria, simbolo del tempo condiviso dalla comunità sin dalla fine dell’Ottocento.
• Mario Natili alla Piazza del Castagno, cuore storico del paese, dove sorsero nel XVI secolo i primi
castelletti, abitazioni di cui sono ancora visibili le tracce, testimonianza delle origini
dell’insediamento.
Comune di Canale Monterano Prot. N. 0006058 del 27-05-2026 in partenza
Comune di Canale Monterano Prot. N. 0006067 del 27-05-2026 in partenza
• Manfredi de Negri al Monte della Rosetta, luogo immerso nel paesaggio naturale, il cui nome e
la cui storia affondano le radici in vicende affascinanti successive alla metà dell’Ottocento.
• Arnaldo Pigna all’Eremo di Montevirginio, spazio di spiritualità e raccoglimento, legato alla
presenza dei Carmelitani Scalzi, dove la testimonianza diretta di chi lo ha vissuto fin dall’infanzia
restituisce il valore profondo di una scelta di vita e di una comunità che continua a custodirne
l’anima.
Attraverso l’app Antica Monterano, dunque, la storia prende forma direttamente nei luoghi in cui è
accaduta. I visitatori non si limitano ad osservare monumenti e paesaggi, ma diventano parte di un
racconto vivo, fatto di voci, emozioni e dettagli spesso nascosti. È un’esperienza immersiva e
partecipata, che trasforma la scoperta del territorio in un incontro con le persone, con le radici e con
l’anima stessa di Canale Monterano.
02. Illuminazione artistica del borgo antico: valorizzazione e suggestioni (testo di Carolina de
Camillis e Riccardo Fibbi, DeCaFib arch)
Verrà mostrata la nuova illuminazione artistica del borgo antico Monterano. Il borgo antico di
Monterano, connesso visivamente con il suo territorio e con l’abitato di Canale Monterano, rappresenta
un contesto unico e affascinante, che coniuga la storia con gli aspetti naturalistici e paesaggistici. Per
la sua fruizione notturna (visite o eventi) è stato infatti realizzato un nuovo impianto di illuminazione che
enfatizza le peculiarità del contesto monumentale e dei luoghi, usando soluzioni tecniche innovative.
La percezione dello spazio architettonico è fortemente connessa alla luce: illuminare non significa solo
fornire la giusta quantità di luce, ma anche poter controllare e modificare gli elementi architettonici e i
manufatti, interpretandoli. Anche ombre e oscurità sono componenti della luce, attraverso le quali è
possibile percepire la tridimensionalità degli oggetti e conferire particolari suggestioni, muovendo le
corde emozionali dei fruitori.
La nuova illuminazione, discreta e rispettosa del delicato contesto, è stata orientata alla valorizzazione,
anche scenografica, degli antichi edifici e delle masse murarie del borgo antico, riproponendone la
lettura attraverso scorci luminosi e tagli di luce che li fanno apparire lungo il percorso.
Emergono dal buio della natura gli edifici esterni al borgo: la Chiesa di San Bonaventura con la fontana
antistante, le arcate dell’acquedotto.
Sono state poi evidenziate con la luce le antiche porte della città, come anche la porzione di cinta
muraria ancora presente che dialoga visivamente con la città moderna, stabilendo con essa una
connessione.
Sono stati valorizzati con la luce anche i principali edifici del borgo antico, come il Palazzo Altieri (la
facciata principale con il leone e la fontana, la facciata posteriore prospiciente il Giardino segreto, il
fianco con la monumentale scala di accesso al livello superiore), la Chiesa di San Rocco, il campanile
della Chiesa di Santa Maria Assunta, il Palazzo della Comunità.
Comune di Canale Monterano Prot. N. 0006058 del 27-05-2026 in partenza
Comune di Canale Monterano Prot. N. 0006067 del 27-05-2026 in partenza
Infine, sono stati illuminati anche il percorso di accesso che dal parcheggio conduce alla Fontana delle
Sette Cannelle e quello dalla Chiesa di San Bonaventura al borgo, mediante segni luminosi di
riferimento e orientamento per i visitatori e apparecchi segnapasso.
L’intervento ha contribuito alla comprensione di un sito splendido e prezioso, anche grazie alle
scenografie luminose, in cui luci e ombre riescono a far leggere i luoghi antichi, in parte perduti, con
magia ed emozione, anche con un’illuminazione molto contenuta.
Nota:
Gli altri interventi realizzati verranno descritti sinteticamente durante la parte introduttiva dell’evento,
ed in particolare: – Monitoraggio da remoto per mezzo di tecniche satellitari, fotogrammetriche e termografiche,
con restituzione, raccolta ed elaborazione dati ai fini degli utilizzi sistemistici – InTime, spin-off
Università Tor Vergata – Definizione, progettazione e realizzazione del Piano di Marketing e del Piano di Comunicazione – Landi srls – SL&A Turismo e Territori

screenshot 3 6 2026 155527

Ultimi articoli