“In alto le penne!” La scrittura a mano è diventata incontro, ascolto ed empatia

Si è concluso nelle scorse settimane “In alto le penne!”, il progetto promosso dal Liceo Ignazio Vian di Bracciano in collaborazione con l’Istituto Comprensivo San Francesco di Anguillara Sabazia: un’esperienza dedicata al valore della scrittura a mano, della comunicazione autentica e dell’incontro tra studenti di età diverse.

L’iniziativa, inserita nel PTOF dell’istituto e sostenuta dalla dirigente scolastica del Liceo Vian, prof.ssa Lucia Lolli, è stata ideata e coordinata dalla prof.ssa Daniela Dicuonzo, che ne ha seguito tutte le fasi insieme alle professoresse Alessandra Milella, Silvia Corradini e Lucia Mura. Hanno partecipato le classi 2V, 5W, 3S e 2X del Liceo Ignazio Vian e alcune classi seconde e terze dell’Istituto Comprensivo San Francesco, protagoniste di un’attività che ha riportato al centro carta, penna e parole scritte con il proprio tempo.

14Il progetto ha preso forma attraverso una vera corrispondenza epistolare tra gli studenti, creando un dialogo fatto di emozioni, dubbi, aspettative e riflessioni legate alla crescita personale e scolastica. L’idea è nata dal desiderio di recuperare un gesto oggi sempre più raro: scrivere una lettera. Un gesto che richiede attenzione, ascolto, riflessione e presenza. In un’epoca dominata dalla velocità digitale, dai messaggi immediati e dalle comunicazioni impulsive, l’iniziativa ha invitato i ragazzi a rallentare e a riscoprire il valore umano della scrittura manuale.

Ad alcuni incontri è intervenuta anche Paola Forte, grafologa e rieducatrice del gesto grafico, proponendo agli studenti una riflessione sull’importanza della scrittura a mano e sul valore delle parole scritte con autenticità e consapevolezza.

17Attraverso le lettere, gli studenti del liceo hanno condiviso con i ragazzi della scuola media esperienze, paure, difficoltà affrontate nei primi anni scolastici, consigli sinceri e incoraggiamenti autentici, diventando punti di riferimento per chi si trova oggi davanti alla scelta della scuola superiore.

8Sono stati realizzati anche cartelloni, segnalibri e messaggi colorati pieni di spontaneità e accoglienza: “Non vedo l’ora di conoscerti”, “Vieni al Vian per incontrarmi”, “Il liceo Vian ti sta aspettando”. Piccoli gesti semplici, ma capaci di trasformare la scrittura in uno spazio concreto di relazione.

Il percorso si è concluso con l’incontro finale negli spazi del Liceo Vian. Dopo settimane di parole affidate alla carta, gli studenti hanno potuto conoscersi dal vivo, trasformando quelle lettere in volti, sorrisi, emozioni e nuove relazioni.

Molto profonde anche le riflessioni emerse al termine dell’iniziativa. Alcuni studenti hanno raccontato di aver sviluppato maggiore empatia grazie allo scambio epistolare; altri hanno parlato delle amicizie nate durante il percorso. Qualcuno ha spiegato di aver compreso come una lettera possa davvero aiutare a conoscere una persona in modo più autentico e profondo. Pensieri spontanei che hanno colpito insegnanti e organizzatori, confermando il valore umano dell’esperienza vissuta.

In alto le penne!” ha lasciato ai ragazzi qualcosa che probabilmente resterà anche oltre la scuola: la consapevolezza che scrivere non significa soltanto comunicare, ma creare presenza, relazione e memoria.

Paola Forte Redattrice L’agone

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