Alle 18.00 di sabato 9 maggio la libreria Scritti e Manoscritti di Ladispoli era colma in ogni angolo: posti a sedere esauriti, nessuno spazio libero nemmeno per restare in piedi. Chi arrivava in ritardo si fermava sulla soglia, pur di non perdere l’incontro.



Ancora una volta la città di Ladispoli ha dimostrato un forte interesse per Concita De Gregorio in occasione della presentazione del suo ultimo libro, La cura. Un titolo affascinante che, unito alla stima verso l’autrice, lasciava intuire che il pubblico non fosse accorso soltanto per ascoltare, ma per cercare qualcosa.
De Gregorio ha chiarito subito che il suo non è un libro autobiografico: non è il racconto della sua malattia, ma una raccolta di storie, incontri, personaggi e frammenti di vita attraverso cui mostrare che la cura è un gesto politico. Ha parlato del ruolo delle donne, del legame profondo tra cura e politica, della responsabilità individuale. Ha rivendicato con orgoglio la scelta di curarsi sempre in strutture pubbliche, ricordando l’importanza di avere una sanità pubblica, una ricchezza che spesso viene dimenticata e ha ricordato quanto sia importante stare dalla parte di chi resta indietro, invece di inseguire la velocità e la performance che spesso rendono distratti e competitivi.


Grazie anche alle sempre interessanti domande della padrona di casa, Irene Donini, l’autrice ha sottolineato che prendersi cura non è un concetto astratto, ma un’azione concreta che permette di riconoscere le disuguaglianze e di vedere nella fragilità non un difetto, ma ciò che ci rende umani. È un modo di abitare lo spazio pubblico con senso di comunità.

La sala, gremita e attenta, ha seguito ogni passaggio con partecipazione, sottolineando con applausi ogni intervento della giornalista e ogni risposta alle singole domande di un pubblico desideroso di approfondire temi che risuonavano nella stanza con una delicatezza quasi sussurrata.
Al termine, la lunga doppia fila per il firma copie ha confermato l’interesse per un libro che non si limita a essere letto: invita a essere messo in pratica.
Lorenzo Avincola Redattore L’agone


