TREVIGNANO ROMANO (RM) – Un pomeriggio di relax sulle sponde del Lago di Bracciano stava per trasformarsi in tragedia, se non fosse stato per l’eroismo e la prontezza di riflessi di un graduato dell’Esercito Italiano.
Intorno alle ore 17:00 di sabato 25 aprile, un militare dell’Esercito, in quel momento libero dal servizio, si trovava nei pressi del litorale di Trevignano Romano intento a pescare. La quiete è stata interrotta dalle grida di una donna che, dopo essersi allontanata dalla riva per una nuotata, si è trovata improvvisamente in grave difficoltà.
A causa della stanchezza o di un malore improvviso, la nuotatrice non riusciva più a rientrare a riva, rischiando di essere sopraffatta dalle acque. Il militare, accortosi immediatamente della gravità della situazione, non ha esitato: abbandonata l’attrezzatura da pesca, si è tuffato nel lago per raggiungere la donna.
Grazie alla sua preparazione e alla rapidità d’azione, il graduato è riuscito a recuperare la bagnante e a riportarla in sicurezza sul bagnasciuga.
Una volta a terra, sono scattati i soccorsi delle Forze dell’Ordine, giunte sul posto per i rilievi e per coordinare l’assistenza e del Personale del 118: I sanitari hanno prestato le prime cure sul posto.
Nonostante il grande spavento, la donna è stata stabilizzata e successivamente trasportata d’urgenza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “S. Andrea” di Roma. Sebbene le sue condizioni siano monitorate dai medici, l’intervento del militare è stato decisivo per evitarne il decesso.
Ancora una volta, il senso del dovere e lo spirito di servizio degli uomini e delle donne in divisa si sono dimostrati fondamentali anche al di fuori dell’orario di servizio, garantendo la sicurezza dei cittadini in un momento di estremo pericolo.
Federica D’Accolti


