โPer tutti gli italiani il 18 marzo รจ ogni giorno. Il trauma c’รจ stato ed รจ nel 21ยฐ secolo, โla madre di tutti i traumiโ nei paesi dove non c’รจ stata una guerra. Resterร nelle nostre menti per decenniโ. Cosรฌ la psichiatra Adelia Lucattini commenta la recente Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, che รจ stata commemorata a Bergamo.
โLโistituzione di questa Giornata รจ importante per diversi motiviโ, spiega Adelia Lucattini, โร fondamentale per iniziare un’elaborazione collettiva del trauma e per ricordare le persone care che non ci sono piรน. I sanitari sono ancora scioccati per quello che hanno vissuto sulla loro pelle: dal rapporto con i pazienti ai tanti colleghi morti, senza dimenticare la lontananza dai familiari che molti hanno dovuto sopportare. Abbiamo tutti ancora in mente le immagini di padri, madri, fratelli, sorelle e figli, ammalati o mancati. Tremiamo al ricordo dei camion militari che il 18 marzo di tre anni fa portavano via i feretri da Bergamo e scene analoghe si sono viste anche in altre cittร dโItalia.
Tutti abbiamo bisogno di ricordare sia per poter affrontare la paura che per elaborare la perdita delle persone che non ci sono piรน. Inoltre, รจ necessario fare il lutto della vita di prima per poter vivere in serenitร la vita di adesso. Per gestire i cambiamenti e cicatrizzare le ferite interiori, รจ indispensabile una riparazione che parta dallโinterno, affrontando il trauma causato dalla pandemia, individualmente e in modo collettivo. Per questo, il 18 marzo รจ ogni giorno”.


