Come ormai di consueto, nei giorni 22, 23 e 24 luglio il jazz torna a riempire le strade di Tolfa: numerosi gli artisti nazionali e internazionali che si susseguiranno nelle diverse serate, a partire da Simona Molinari, a Fred Wesley, a Marcello Rosa e Lorenzo Tucci. A colorare le strade di questa piccola ma vivace cittadina, incastonata tra gli oltre 30.000 ettari di boschi, pascoli e colline verdeggianti, ci saranno poi molti ospiti che animeranno le vie del centro con musica, spettacoli e visite guidate alla scoperta di palazzi, botteghe e chiese locali, occasione per scoprire o riscoprire luoghi autentici e nascosti. Protagonista indiscussa sarร la musica dal vivo, che, in un mondo fatto di rumori ai quali siamo ormai, purtroppo, abituati e rassegnati, ci inviterร a smettere di sentire e iniziare ad ascoltare, per trovare proprio nella complessa semplicitร della musica la bellezza delle cose semplici che sanno incantare, emozionare e, a volte, curare. Il Tolfa Jazz Festival entra nel vivo proponendo tre giornate a tema; la prima dedicata alle donne, la seconda alla black music e la terza interamente al jazz italiano. A cornice di tutto questo, in ognuna delle tre serate, presso la Villa Comunale sarร possibile assaggiare vino locale e birra artigianale, prodotta esclusivamente per il Festival, e anche gustare i piatti della cucina tipica e le prelibatezze enogastronomiche, che rendono Tolfa unica e affascinante nel suo genere. La prima giornata si aprirร con la โNew Orleans Paradeโ da parte dei Pink Puffers, coloratissima brass band, che porterร un vento di spensieratezza e colori che, mai come in questo periodo, risulterร riparo dalle tinte scure del vivere quotidiano. La serata proseguirร poi con il primo grande concerto, alle ore 21.00: quello di Simona Molinari, una delle voci piรน affascinanti del panorama nazionale, vincitrice della Targa Tenco. Sarร affidata proprio a una donna lโapertura del Festival, e questo non รจ un caso; Tolfa Jazz รจ, infatti, partner della โSusan G.Komen Italiaโ, associazione impegnata dal 2000 nella lotta contro i tumori al seno e organizzatrice della โRace for the Cureโ, il cui Presidente, prof. Riccardo Masetti, direttore del Centro Integrato di Senologia del Policlinico โA. Gemelliโ, presenzierร di persona al concerto.
Nella giornata di sabato lโattenzione sarร spostata sulla balck music, sulle sonoritร blues, funk e soul: protagonista indiscusso sarร il leggendario Fred Wesley con un omaggio a James Brown. Prima del grande concerto perรฒ, alle 18.00 per le vie del paese, lโimmancabile โFire Dixie Jazz bandโ porterร tutti gli spettatori presenti direttamente a New Orleans, facendo riscoprire quelle sonoritร che sanno di fatica, sudore e riscatto. Grande novitร di questa edizione, sempre nella seconda serata, alle 19.00, sarร โElli De Monโ, una vera e propria one-girl-band, con un progetto solista per chitarra, grancassa, sonagli, voce e amplificatore saturato. A chiudere la serata, nellโintima atmosfera del โCorner Villageโ della Villa Comunale, si esibirร Marco di Folco& The Power Shakers, andando avanti fino a notte fonda.
Domenica 24, a chiudere questa XIII edizione del Tolfa Jazz Festival, spazio al jazz italiano, con il concerto di Marcello Rosa e Lorenzo Tucci, con la partecipazione eccezionale di Fabrizio Bosso, volto ormai noto del Tolfa jazz. Alle 17.30 si terrร la visita guidata โWalking Down Tolfa Streetโ, il cui nome fa riferimento al brano che proprio Marcello Rosa aveva dedicato a Tolfa e le cui note sono impresse nel murale presente nella Villa Comunale.
Sarร possibile prenotare i biglietti per le diverse iniziative sia in loco, fino a esaurimento posti, oppure acquistare le prevendite accedendo al sito HOME di Tolfa Jazz (Tolfa jazz festival:HOME).
Durante tutti i giorni del festival sarร presente unโistallazione creata appositamente per questo evento, a cura di Simona Sarti. Su un telo di 10 metri verranno elaborate immagini di dettagli dei diversi strumenti musicali, che porterร i presenti a immergersi in unโesperienza psicofisica di armonia e benessere.
Tante iniziative dunque, che trovano nella musica il loro centro nevralgico e che daranno la possibilitร , anche solo per una sera, di abbandonare il rumore che ci circonda e convertirlo in flebile suono. Ognuno di noi ha la propria musica dentro di sรฉ e la bellezza sta proprio nel saperla condividere e trasformare in unโoccasione di confronto e crescita, nonchรฉ di disarmante fascino.
Ludovica Di Pietrantonio
redattrice LโAgone


