22 Marzo, 2026
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Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicitร  e le nostre attivitร : 339.7904098 redazione@lagone.it

Una festa contestata, ecco la risposta

Come ogni anno, e come ogni volta che si cerca di fare qualcosa che esuli dalla โ€œnormalitร โ€ e cerchi di migliorare lo status quo, torme di ignoranti leoni da tastiera si scatenano sui social con una โ€œalzata di scudiโ€ degna di ben altre battaglie. A costoro si aggiungono mamme di figli sanzionati per la loro maleducazione; persone con un cattivo ricordo della Scuola, individui che leggono a malapena il titolo di un articolo; tirapiedi di โ€œpoliticucciโ€ e tutta una fauna degna di un circo equestre.

Sto parlando della โ€œfestaโ€ organizzata dalla โ€œCorrado Meloneโ€ per le ragazze ed i ragazzi i quali, agli esami di Stato conclusivi del primo ciclo di istruzione, avranno ricevuto la valutazione massima: โ€œ10โ€ o โ€œ10 e lodeโ€.

Tanto per chiarire, la โ€œfestaโ€ si svolgerร  alla presenza dei genitori e delle autoritร  cittadine, su un tratto di spiaggia con libero accesso a chi lo desideri, e sarร  una cerimonia che prevede la consegna di una personale attestazione di stima da parte del dirigente scolastico, il ritiro del certificato necessario allโ€™iscrizione alle superiori (che gli altri potranno ritirare dal giorno successivo) ed infine il dono di un piccolo presente offerto da negozi, associazioni e teatri che hanno condiviso lโ€™iniziativa. Il tutto inframezzato dalla esecuzione di brani di musica classica da parte degli studenti di strumento musicale. Insomma, non si balla e non si canta, ma si รจ comunque felici. Cโ€™รจ da far notare che alcuni altri Comuni italiani, che credono nella cultura e nellโ€™istruzione, hanno previsto un premio in denaro (in genere โ‚ฌ500,00) per chi riceva il massimo della valutazione agli esami. La scelta del luogo, gentilmente concesso dal โ€œPapeeteโ€, รจ stata necessaria perchรฉ la precedente location, la istituzionale sala consiliare del Comune di Ladispoli, concessa ai ragazzi dalla precedente amministrazione, ora non consente lโ€™accesso a piรน di 99 persone a causa di problemi di sicurezza mai risolti.

Forse, invece di โ€œfestaโ€, il termine corretto avrebbe dovuto essere โ€œcerimoniaโ€. Tuttavia, osservare la felicitร  dei ragazzi che si vedono riconosciuto il proprio impegno ed i propri risultati, per noi รจ proprio una โ€œfestaโ€, per cui rivendichiamo questo termine, anche se in spiaggia non si ballerร  nรฉ si canterร .

Oltre a molti post semplicemente offensivi, alcuni dimostrano lโ€™assoluta non conoscenza di ciรฒ di cui si parla, pertanto รจ bene esplicitare.

Chi conosce la Scuola, almeno quella che funziona correttamente, sa benissimo che il voto dโ€™esame deriva per il 50% dallโ€™osservazione del triennio di frequenza e per il 50% dalle prove dโ€™esame (svolte con serenitร  e comprensione di tutte le difficoltร  da parte dei docenti). Ciรฒ che viene valutato รจ lโ€™impegno ed il raggiungimento degli obiettivi preposti e fissati in maniera adeguata alla capacitร  dello studente. Per questo motivo, anche ragazzi con BES, DSA o certificati in base alla Legge 104 raggiungono, grazie al loro dimostrato impegno, gli obiettivi prefissati e ottengono, nella nostra Scuola comprensiva ed inclusiva, la massima valutazione in sede di esame.

Naturalmente si tratta di valutazioni determinate da esseri umani e il rischio di errori esiste sempre, ma certamente possiamo escludere dolositร , sia per la professionalitร  dei docenti, sia per lโ€™assoluta assenza di interesse a volere un danno ai ragazzi da parte di un intero consiglio di classe composto da una decina di adulti il cui voto รจ sempre unanime.

Qualcuno ha storto il naso rispetto alla valutazione con voti numerici da โ€œ1โ€ a โ€œ10โ€. Poichรฉ si tratta di disposizioni statali, non ne discuto lโ€™applicazione. In ogni caso le valutazioni fatte al giorno dโ€™oggi, nelle Scuole migliori, si basano su โ€œgriglieโ€ note a priori le quali tengono conto di tutte le situazioni e parametri utili ad offrire una corretta valutazione, mentre un tempo tutto era lasciato al libero arbitrio dei docenti ed alle loro valutazioni soggettive. รˆ perรฒ necessario comprendere pienamente cosa indichi la valutazione di uno studente in relazione alla sua etร .

Il voto, indirizzato ai piรน piccoli (intendo la primaria, Scuola frequentata da bambini ancora incapaci di intendere appieno la realtร , ma semplici fruitori passivi dei servizi dello Stato), non dovrebbe essere difficile comprendere che รจ, in realtร , un giudizio espresso non tanto sul livello raggiunto e sullโ€™impegno attuato dal bimbo, quanto una valutazione dellโ€™ambiente sociale e familiare del piccolo: a tutti immagino sia evidente che le performances dei piccoli dipendono direttamente solo da fattori esterni e non da scelte proprie. Per intenderci, pensiamo quale livello possa raggiungere un bambino la cui madre faccia la prostituta ed il padre sia un violento alcolizzato e viva in un locale piccolo e sporco, senza stimoli per lo studio e spesso denigrato per eventuali gratificazioni o richieste di maggiore impegno da parte dei docenti. Pensiamo anche a come possa esprimersi il figlio di un docente universitario, sposato con una poetessa e che viva in una casa piena di libri e di musica. Il livello che รจ osservato dai docenti dipende ovviamente fortemente, se non prioritariamente, dallโ€™ambiente in cui il piccolo vive. Il voto non รจ indicativo dellโ€™impegno del piccolo, ma solo dello stato sociale del pargolo. Le nuove modalitร  valutative della primaria, faticose da esprimere da parte dei docenti e inintelligibili da parte delle famiglie poco istruite, sono ora una indicazione del livello raggiunto riferito ai singoli obiettivi, ma non rendono merito a chi non ha colpe nรฉ meriti per lโ€™ambiente dove รจ nato ed in cui vive e che ha determinato pesantemente i risultati raggiunti.

Viceversa, se come adulto, per accettare un lavoro, ho necessitร  di imparare, ad esempio, una lingua straniera, mi occorre avere valutazioni precise sul livello raggiunto, per solo mio merito o colpa, al fine di migliorare il mio metodo di studio e raggiungere lโ€™obiettivo.

La festa contestata per ignoranza o per partito preso riguarda le valutazioni di adolescenti di circa 14 anni. Persone che cominciano a ragionare con la propria testa ed alle quali รจ nostro dovere far comprendere lโ€™importanza dello studio, non solo per migliorare il proprio status sociale, ma soprattutto per difendersi e non diventare servi inconsapevoli di chi ne sa molto di piรน di loro. Piace qui citare il grande Don Lorenzo Milani che in โ€œLettera ad una professoressaโ€ scriveva โ€œPerchรฉ รจ solo la lingua che fa eguali. Eguale รจ chi sa esprimersi e intende l’espressione altrui. Che sia ricco o povero importa meno. Basta che parliโ€. Proprio per stimolare allo studio, per non rimanere servi, non solo ringraziamo i ragazzi che hanno ricevuto il massimo agli esami, ma doniamo un viaggio premio anche coloro i quali hanno una media che va dallโ€™8,5 in su. Nella nostra Nazione, fino ad almeno 50 anni fa, esistevano forti sperequazioni di ceto e questo scoraggiava o rendeva difficile lโ€™accesso allo studio dei giovani delle classi sociali piรน deboli e preservava il potere, che deriva dal possedere la cultura, alle classi sociali piรน elevate. Negli anni รจ stata perรฒ progressivamente perfezionata la legge sull’obbligo dellโ€™istruzione con strategie e correttivi affinchรฉ tutti i ragazzi studiassero e conseguentemente tutti potessero avere accesso ai livelli sociali piรน elevati. Il pericolo dei nostri tempi, perรฒ, รจ un altro: ciรฒ che scava il solco fra le classi sociali รจ ora non tanto il mancato accesso allo studio, quanto il fatto che studiare sia stato pian piano trasformato in unโ€™attivitร  poco attraente. A causa dei messaggi di un certo tipo di televisione o diffusi sui social, che rendono importante lโ€™apparire piuttosto che lโ€™essere (facile chimera in cui cade chi รจ meno istruito e seguirร  la strada larga invece del sentiero difficile) โ€œรจ passato il concetto che lโ€™ignoranza รจ una figataโ€ e questo concetto โ€œpuรฒ essere sconfitto soltanto da un altro immaginarioโ€, come afferma Jovanotti. Noi vogliamo veicolare il messaggio che studiare รจ utile ed รจ bello. In questo modo forse riusciremo ad attirare e trattenere i ragazzi, soprattutto quelli dei ceti piรน deboli, nella Scuola, sottraendoli alla strada ed alle false illusioni della televisione o della rete, eliminando quello svantaggio culturale che ancora divide chi detiene il potere dai cittadini normali, la cui โ€œculturaโ€ proviene ormai solo dai social. Ecco allora la nuova sfida della Scuola: sottolineare tutti gli aspetti positivi del mondo dellโ€™istruzione. A studiare ci si guadagna in immagine: non รจ da โ€œsfigatiโ€ saper parlare e scrivere correttamente. Lo studio รจ divertente. Non a caso S. Agostino diceva โ€œnutre la mente solo ciรฒ che la rallegraโ€.

Certamente รจ pienamente condivisibile lโ€™affermazione che uno dei compiti della scuola sia proprio aiutare i ragazzi che per motivi diversi, dimostrano di essere in difficoltร , ma nelle Scuole che dirigo, i docenti lo fanno quotidianamente e personalmente non ritengo scandaloso mostrare che, se ci si impegna, si viene stimati e ringraziati dai docenti per il lavoro svolto.

Una forte repulsione alla โ€œfestaโ€ รจ incredibilmente apparsa anche nei post di alcuni docenti (non appartenenti alla โ€œCorrado Meloneโ€). Ora occorre chiarire che se un ragazzo si impegna e migliora, i docenti riconoscono il suo lavoro e la sua crescita e gli assegnano un voto โ€œaltoโ€, se invece questo non si impegna e non migliora gli viene assegnata una valutazione โ€œbassaโ€. Sono cioรจ proprio i docenti, nel momento in cui valutano il lavoro ed i risultati dei ragazzi, a stilare una โ€œscalaโ€ di valori, decretando chi sia migliore e chi peggiore. In sintesi, quando un docente assegna un โ€œ4โ€ o un โ€œ8โ€ ad un ragazzo, giudica migliore il secondo e peggiore il primo. Nella nostra Scuola, i famosi โ€œ6โ€ o โ€œ7โ€ indicano un impegno non costante, anzi, spesso, i โ€œ6โ€ sono in realtร  il frutto di un โ€œmiracoloโ€ che ha trasformato in โ€œ6โ€ una insufficienza che avrebbe condannato alla bocciatura! Il giudizio espresso non รจ, ovviamente, mai sulla persona, ma sul lavoro e sullโ€™impegno da questi dimostrato e se questo รจ brillante รจ giusto apprezzarlo, anche per dare un โ€œrinforzoโ€ positivo. Non si comprende allora il motivo della contestazione pervenuta proprio da parte di alcuni docenti non tanto perchรฉ come pubblici ufficiali dovrebbero astenersi dal contestare le Leggi dello Stato (semmai dovrebbero agire per farle cambiare), ma semplicemente perchรฉ coerenza imporrebbe che non assegnino voti diversi, creando quella โ€œscalaโ€ di valori che ipocritamente contestano, e che si siano opposti alla valutazione numerica in precedenza. Questi docenti si associano a degli ignoranti che gridano alla discriminazione perchรฉ si gratificherebbe chi si sia impegnato seriamente nello studio, eppure la โ€œdistinzione che creerebbe discriminazioniโ€ รจ normale prassi normata dalle Leggi dello Stato, si rendono conto di questo solo per contestare una cerimonia di congratulazioni? In effetti questi incoerenti professori si oppongono ad un festeggiamento di chi abbia ottenuto allโ€™unanimitร , da un team didattico composto da circa dieci colleghi, docenti professionisti, componenti la Sottocommissione, ratificato poi allโ€™unanimitร  dalla intera Commissione, un voto pari a โ€œ10โ€ o โ€œ10 e lodeโ€ agli esami di Stato.

Alcuni hanno dichiarato che la Scuola non รจ una Olimpiade, nel senso che non deve vedere al suo interno competizione fra i ragazzi. Ma dimentichiamo che le gare olimpiche non sono gare di qualcuno contro qualcun altro, ma gare fra atleti che vogliono in primis dimostrare a sรฉ stessi il proprio valore e giustamente si festeggia chi sia piรน bravo. Tuttavia, chi abbia avuto anche per poco tempo il compito di educare sa che si insegna non tanto con le โ€œpunizioniโ€, ma soprattutto premiando, per stimolare maggiore impegno dimostrando che il lavoro รจ stato apprezzato, lodando chi non si arrende davanti alle difficoltร .

Noi sogniamo una societร  in cui nessuno possa abusare di alcun altro semplicemente perchรฉ non si troveranno individui piรน deboli da prevaricare in quanto tutti avranno studiato e saranno forti da comprendere chi stia dicendo la veritร  e chi stia per imbrogliarli. Sempre citando il prete di Barbiana: โ€œUn operaio conosce 100 parole, il padrone 1000. Per questo lui รจ il padrone”.
Riccardo Agresti

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