8 Marzo, 2026
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Altro caso all’italiana, la peste suina

No allโ€™abbattimento/macellazione indiscriminata dei suini, per prevenire la diffusione del virus della PSA (Peste suina africana) la cui presenza รจ stata riscontrata nelle carcasse di cinghiali tra la Liguria e il Piemonte. In unโ€™interrogazione ai ministri della Salute e delle Politiche agricole, Michela Vittoria Brambilla, presidente dellโ€™Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dellโ€™Ambiente, chiede se gli interrogati โ€œnon ritengano di dover escludere esplicitamente dalle disposizioni relative alle immediate macellazioni/abbattimenti i suini salvati da macellazione e detenuti da associazioni o i suini detenuti a fini di compagnia non affetti dalla malattia, con la previsione di apposite prescrizioni finalizzate alla prevenzione del contagioโ€.
Per contenere lโ€™epidemia, la Direzione generale della sanitร  animale e dei farmaci veterinari del ministero della Salute (DSGAF) ha provveduto innanzitutto ad istituire la zona infetta, con ordinanza i ministri hanno successivamente vietato alcune attivitร  allโ€™aperto, tra cui quella venatoria, nei territori interessati e la stessa DSGAF ha emanato un provvedimento con โ€œMisure di controllo e prevenzione della diffusione della Peste suina africanaโ€, che dispone lโ€™immediata macellazione di maiali, cinghiali e loro ibridi โ€œdetenuti allโ€™interno di allevamenti bradi, semibradi e misti anche di allevamenti familiariโ€ e il divieto di ripopolamento per sei mesi: tale previsione รจ ricalcata dallโ€™ordinanza in materia della Regione Liguria.
โ€œNei provvedimenti citati โ€“ ricorda lโ€™on. Brambilla – non vi รจ alcuna previsione riguardo ai suini salvati da macellazione e detenuti da associazioni o ai suini da compagnia, non destinati allโ€™alimentazione, detenuti da privati o associazioni a scopo dโ€™affezione, in condizioni ben differenti rispetto a quelle degli allevamenti a scopo alimentareโ€. Giuridicamente la posizione di questi animali รจ la stessa, ma la situazione di fatto รจ del tutto diversa, come dimostrano le numerose proteste arrivate alle associazioni di protezione animale. Di qui la richiesta ai ministri di un chiarimento che escluda dalla mattanza i suini detenuti per compagnia (per esempio i โ€œmaialini vietnamitiโ€) e i suidi salvati dalla macellazione o dalla caccia che vivono in rifugi gestiti da associazioni.

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