Le arti, i saperi e i βsaporiβ artigianali, le feste e tradizioni popolari e le pratiche legate alla natura nella Lista rappresentativa del Patrimonio Immateriale istituita dallβUnesco con la Convenzione del 2003 per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Intangibile: dai pupi siciliani allβarte della pizza, dalla transumanza ai muretti a secco, da lunedΓ¬ 18 ottobre alle 21.10 su Rai Storia (e dal 25 ottobre su Rai Scuola in lingua inglese) prende il via una nuova campagna di comunicazione di Rai Cultura e del Ministero della Cultura (tramite lβUfficio Unesco del Segretariato Generale), con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per lβUnesco, per la diffusione della conoscenza del patrimonio culturale riconosciuto nelle convenzioni Unesco.
βUna nuova serie di mini documentari per diffondere una maggiore conoscenza del patrimonio storico, artistico e archeologico del nostro paese – dichiara il ministro della cultura, Dario Franceschini -. Luoghi e tradizioni che lβUNESCO definisce patrimonio dellβUmanitΓ e che per questo devono essere raccontati con prodotti audiovisivi di qualitΓ . E questi mini documentari ne sono un esempio oltre che essere un formidabile strumento per avvicinare alla bellezza del nostro patrimonio e per promuoverne la conoscenza. Questa campagna Γ¨ poi lβoccasione per celebrare i ventβanni dalla Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo. Lβarcheologia subacquea, per la quale il MiC ha istituito nel 2019 una Soprintendenza nazionale dedicata, Γ¨ infatti uno dei settori di ricerca in forte crescita e tra i piΓΉ importanti del nostro Paeseβ.
βSono felice e orgoglioso β aggiunge lβAmministratore Delegato Rai, Carlo Fuortes β della collaborazione con il Ministero della Cultura e di condividere, nello spirito del Servizio Pubblico, un comune impegno per promuovere la conoscenza del nostro immenso patrimonio culturale. In questo caso quel patrimonio immateriale che Γ¨ elemento fondante della Cultura e dellβidentitΓ del nostro Paese e che Γ¨ in grado anche di superare i nostri confini.
βAttraverso questa serie, sempre nel segno della collaborazione con il Ministero della Cultura β conclude Silvia Calandrelli, direttore di Rai Cultura β vogliamo dare βvoceβ a uno straordinario patrimonio. Tutti i beni protagonisti della serie sono altrettanti tasselli della nostra storia e della nostra memoria, da preservare e trasmettere alle nuove generazioniβ.
A partire dallβopera dei pupi siciliani, protagonista del primo appuntamento, 14 mini-documentari faranno conoscere al pubblico le espressioni del patrimonio orale e immateriale italiano: arti performative o musicali come il canto a tenore sardo o i gruppi di suonatori di corno da caccia; antichi mestieri artigiani come la liuteria di Cremona, le perle di vetro veneziane, lβarte dei pizzaioli napoletani, e la costruzione dei muretti a secco; feste ed eventi rituali come le processioni delle grandi macchine a spalle, o la Perdonanza celestiniana; pratiche legate alla natura come la coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, la transumanza, la falconeria, e lβalpinismo. Un viaggio alla scoperta di un patrimonio vivente trasmesso di generazione in generazione che β come afferma la Convenzione Unesco del 2003 βfornisce a comunitΓ , gruppi e individui un senso di identitΓ e continuitΓ , promuovendo cosΓ¬ il rispetto per la diversitΓ culturale e la creativitΓ umanaβ.
Il documentario βIl patrimonio subacqueo. UnβereditΓ per il mondoβ β in onda il primo novembre su Rai Storia – farΓ conoscere, invece, un altro patrimonio preziosissimo, quanto poco conosciuto al grande pubblico: il patrimonio subacqueo, al quale nel 2001 lβUnesco ha dedicato un trattato specifico sulla sua protezione.
Il progetto è firmato da Eugenio Farioli Vecchioli, scritto con Andrea Branchi. La regia è di Eva Frerè e Fedora Sasso. Filmmaker Stefano Stefanelli e Pierluigi Braca.


