3 Febbraio, 2026
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Covid, il Lazio torna in zona gialla. Rt in calo, Zingaretti: “Manteniamo alto il livello di attenzione”

Sono in area arancione Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano. Tutte le altre Regioni e Province Autonome sono in area gialla. Nessuna in zona rossa

Il Lazio torna giallo.

Solo cinque regioni restano in fascia arancione. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata, a quanto si apprende da fonti del ministero, nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da domenica 31 gennaio.

“Il Lazio torna in zona gialla. La permanenza in fascia arancione, grazie alla collaborazione di tutti, è durata solo due settimane. Una buona notizia che darà respiro all’economia. Ora però dobbiamo fare attenzione a non gettare a mare i sacrifici fatti in queste settimane” ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“Manteniamo  alto il livello di attenzione, evitiamo gli assembramenti, rispettiamo le norme di precauzione o i contagi saliranno di nuovo – ha aggiunto – faccio un appello agli esercenti dei locali: continuate a far rispettare tutte le regole, soprattutto le presenze al chiuso e i distanziamenti ai tavoli; è fondamentale per tenere bassi i contagi e rimanere in fascia gialla”.

“La campagna vaccinale nel Lazio va molto bene – ha concluso – appena arriveranno le nuove forniture di vaccini saremo pronti ad aumentare le somministrazioni ai cittadini secondo il programma stabilito. Forza che ce la faremo”.

La zona arancione

Sono in area arancione le Regioni Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano. Tutte le altre Regioni e Province Autonome sono in area gialla.

Nessuna regione in zona rossa: scendono in arancione Sicilia e Provincia di Bolzano. Mentre molte regioni passano da arancione a giallo, comprese Lombardia e Lazio, di cui si è discusso in questi giorni. Con loro “guadagnano” un colore migliore anche Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Fvg, Liguria, Marche e Piemonte.

“Questa settimana – si legge nella bozza del rapporto ministero della Salute e Iss, riferita al periodo 18-24 gennaio – si continua a osservare un miglioramento del livello generale del rischio, con un aumento significativo di Regioni a rischio basso secondo il DM del 30 Aprile 2020.

Rt in calo: scende da 0,97 a 0,84

“L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici – si legge nel report – è stato pari a 0,84 (range 0,75- 0,98), in diminuzione e con il limite superiore del range sotto l’uno”. Inoltre “si continua a osservare una diminuzione dell’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 gg (289,35 per 100mila abitanti vs 339,24 per 100mila abitanti)”.

Diminuzione reale dell’incidenza

Malgrado anche questa settimana il dato di incidenza bisettimanale non sia pienamente confrontabile con il periodo precedente (a causa dell’estensione dal 15/1/2021 della definizione di caso a test antigenici rapidi, “il calo osservato evidenzia una diminuzione reale dell’incidenza, dato che il periodo degli ultimi 14 giorni comprende più giorni dove sono stati inclusi anche casi diagnosticati con solo test rapido antigenico”.

“Strada ancora lunga”

Tuttavia, si legge ancora, “l’incidenza è ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Il servizio sanitario ha mostrato i primi segni di criticità quando il valore a livello nazionale ha superato i 50 casi per 100mila in sette giorni e una criticità di tenuta dei servizi con incidenze elevate. Nella settimana di monitoraggio rimane molto alta l’incidenza nella Provincia Autonoma di Bolzano (582,75 per 100mila dal 18 al 24/1)”.

(La Repubblica)

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