Comunicato stampa
Roma, 3 novembre 2026
È una vergognosa montatura mediatica. Ho querelato e querelerò tutte le persone che continueranno a offendermi e a diffamarmi”. Lo ha detto l’ex comandante del Ris di Parma Luciano Garofano, che ha rotto il lungo silenzio sul caso Garlasco in un’intervista esclusiva concessa ad Antonino Monteleone nel corso della puntata di Filorosso andata in onda questa sera su Rai 3 e RaiPlay. Dopo un lungo periodo lontano dal dibattito pubblico, Garofano è tornato a parlare delle analisi svolte dal Ris, delle contestazioni emerse negli ultimi mesi e delle polemiche che hanno riportato al centro dell’attenzione una delle vicende giudiziarie più discusse degli ultimi decenni.
Nel lungo faccia a faccia con Monteleone, l’ex generale ha risposto punto per punto alle accuse che, a suo giudizio, avrebbero messo in dubbio senza fondamento il lavoro svolto dagli investigatori nel 2007. Garofano ha contestato in particolare la narrazione secondo cui sarebbero stati nascosti elementi favorevoli ad Alberto Stasi, soffermandosi sul tema delle cosiddette “corse negative” relative alle analisi genetiche effettuate all’epoca dell’inchiesta.
Secondo l’ex comandante del Ris, l’intera polemica sarebbe nata da una lettura parziale della documentazione tecnica. “Si vuole far passare che noi siamo stati omissivi e noi abbiamo nascosto qualcosa. Si vuole far passare che noi volevamo in qualche modo incastrare Stasi. Questo è assolutamente falso”, ha affermato. Garofano ha ricordato come quei risultati fossero già presenti nella documentazione agli atti e ha sostenuto che non vi fosse nulla da occultare.”Le corse e i dati grezzi sono stati forniti. Esistevano, facevano parte della documentazione che avevamo nel nostro fascicolo. Non c’era niente assolutamente da nascondere”, ha dichiarato.
L’ex comandante ha definito “una vergognosa montatura mediatica” la ricostruzione secondo cui gli investigatori avrebbero omesso elementi che avrebbero potuto favorire la difesa di Stasi. “Sulla base di un parere di parte si è voluto far passare la possibilità che noi abbiamo nascosto o comunque non tenuto conto di risultati importanti che avrebbero scagionato Stasi. Ma questo non è assolutamente vero”, ha detto.
Ampio spazio è stato dedicato alla questione delle analisi genetiche effettuate sui reperti esaminati dal Ris. Garofano ha ribadito che le cosiddette “corse negative” non erano in grado di smentire i risultati ottenuti nelle analisi considerate positive e che ogni dato tecnico deve essere letto nel contesto complessivo delle verifiche svolte. “Quelle corse negative non avevano nessun significato e soprattutto non sconfessavano le analisi positive del 19 settembre”, ha spiegato.


