Comunicato stampa
Civitavecchia, 22 ottobre 2026 — L’Amministrazione comunale raccoglie l’allarme lanciato dalle imprese dell’autotrasporto e chiede al Governo di accelerare i tempi delle misure a sostegno del settore.
Confartigianato Trasporti ha quantificato in oltre il cinquanta per cento l’aumento del prezzo industriale del gasolio al netto delle tasse tra febbraio e settembre: per un veicolo pesante il costo di un pieno è cresciuto di circa 470 euro, con una spesa aggiuntiva di circa 1.870 euro al mese per ogni mezzo. Unatras, che coordina le principali associazioni dell’autotrasporto, ha chiesto tempi certi sull’erogazione del credito d’imposta sul gasolio e sulle altre misure destinate al comparto, prospettando un fermo nazionale dei servizi in assenza di risposte. Nelle scorse settimane i fermi regionali del trasporto merci sono partiti dalla Puglia e si sono estesi alla Calabria e alla Sicilia. Martedì 27 ottobre è convocato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il tavolo con il Governo.
“Le criticità denunciate da Confartigianato Trasporti e da Unatras sono reali e riguardano tutti”, afferma l’assessore al Lavoro Piero Alessi. “Se si fermano gli autotrasportatori si ferma il Paese: si fermano le consegne ai negozi e ai supermercati, i materiali ai cantieri, le forniture alle farmacie. È un lavoro che si nota soltanto quando manca. Dietro ogni mezzo c’è un’impresa, molto spesso familiare, e famiglie che da quel lavoro traggono il proprio reddito: anche a Civitavecchia, dove lo stesso caro gasolio sta mettendo in difficoltà i nostri pescatori. Per questo l’appello che rivolgiamo al Governo è di accelerare al massimo i tempi, perché le risorse stanziate arrivino alle imprese adesso: a questi costi ogni settimana di attesa pesa sui bilanci e sull’occupazione.”
Agli autotrasportatori e ai lavoratori del settore, così come ai pescatori va la solidarietà dell’Amministrazione comunale.


