Il cambiamento climatico è una preoccupazione diffusa: oltre 3 italiani su 4 (76%) chiedono con forza più impegno sulla crisi climatica e il 46% chiede più impegno da parte della politica. Gli eco-scettici sono rappresentati da un timido 14% che fatica a corrispondere alla narrativa predominante nel dibattito pubblico.
Questi sono alcuni dei dati emersi dal sondaggio realizzato da Ipsos Doxa per la 29ª edizione di Ecomondo e la 15ª edizione degli Stati Generali della green economy relativamente ai temi della sostenibilità ambientale, della crisi climatica e della transizione energetica.
Entrando nel dettaglio, l’indagine chiede quali iniziative siano importanti per contrastare il cambiamento climatico: al primo posto (38,45%) la riduzione dei combustibili fossili e l’incremento delle rinnovabili, seguito (35,27%) dal risparmio ed efficienza energetica, il 25% degli intervistati sottolinea l’importanza di avere una comunicazione trasparente sui costi del non fare; il 24,27% ritiene necessaria una spinta internazionale per un impegno di tutti i Paesi.
Anche la crisi geopolitica attuale entra nell’indagine Ipsos che chiede cosa fare in questo contesto critico. Per la maggioranza delle persone intervistate (55%) sarebbe necessario il taglio delle importazioni dei combustibili fossili e un impegno sulle rinnovabili per ridurre i costi e aumentare la sicurezza energetica.