3 ottobre 2026, un evento che ha avuto come obiettivo l’incontro d’informazioni, pensieri,
riflessioni e possibilità.
Sulle rive del nostro splendido lago, ospiti nella location Bee kind, a Trevignano Romano,
abbiamo condiviso lo stato d’arte di quanto sul nostro territorio si sta facendo affinché del
lavoro di rete non rimangano solo belle parole ma fatti concreti che si muovono,
sincronizzando le diverse realtà sul territorio: così nasce questo meeting, dove le
associazioni e i progetti sono espressione dinamica di possibilità: l’Associazione
Generazione Musica, porta la competenza medica con la d.ssa Laura Ferranti, che esercita
come medico di base a Bracciano e il dr Alessandro Lembo, oncologo del DH oncologico
dell’ospedale Padre Pio di Bracciano: l’Associazione I Colori della vita rappresentati dalla
d.ssa Serena Mosti, medico dell’Hospice Carlo Chenis di Civitavecchia , ci porta chiarezza
sul significato delle cure palliative e sui presidi di cure simultanee che sono stati aperti sul
nostro territorio con lo scopo di lavorare fianco a fianco con i Dh oncologici dislocati
rispettivamente nei presidi ospedalieri di Civitavecchia, Bracciano e con il poliambulatorio di
Ladispoli e infine il progetto Uno Spazio per Te, da me rappresentato è portatore diretto di
una virtuosa iniziativa che è riuscita a coinvolgere e fare dialogare con esiti concreti,
attraverso una volontà comune, l’Ente Pubblico rappresentato dal Dh oncologico di
Bracciano, con il Privato Sociale, ossia il nostro progetto (USPT) e l’Associazionismo
territoriale, ben rappresentato dalla storica Associazione FaRò, che funge da anello di
congiunzione sostenendo economicamente da oltre un anno il progetto “Farò con Te”,
servizio di sostegno psico oncologico gratuito dedicato ai pazienti che sono seguiti dalla
nostra unità operativa oncologica di Bracciano: tutto questo ha permesso un lavoro di
squadra e una presa in carico globale della persona.
La complessità dunque è stata proprio la protagonista indiscussa, nelle sue diverse
sfaccettature, dalle possibili modalità di coordinamento di un’equipe multidisciplinare, che
coniuga sinergia e autonomia, su un obiettivo comune, riflettendo a sua volta la complessità
della meraviglia dell’essere umano.
Un gioco di proiezioni nelle relazioni che non si può non considerare come elemento attivo in
un percorso di cura, di malattia, di guarigione e più propriamente di vita.
Ricordare la figura del medico di famiglia ci ha riportato, con una punta di nostalgia, al senso
della parola, in un passato dove veramente il medico era amico, confidente e riferimento per
l’intera famiglia. Lo sviluppo di uno stile di vita che ci vuole sempre efficienti e in movimento
ha portato a una frammentazione di questa figura che è diventata il medico di medicina
generale (MMG), o medico di base come più comunemente conosciuto e si è dovuta
adattare a tempistiche molto più veloci, fatte di richieste incessanti tra visite e ricette, dove a
volte il tempo sfugge dalle mani: rimane sempre la possibilità però di “re-Esistere” al
richiamo della folle corsa dei nostri tempi, per cercare di costruire piccoli momenti di cura e
informazione che diventa prevenzione per garantire una migliore qualità di vita, per questa
figura che rappresenta il primo fondamentalmente punto di snodo nell’indirizzare e
accompagnare l’utenza.
Porre attenzione e responsabilità congiunta, tra personale curante e persone curate, dando
le giuste informazioni lancia una proposta interessante,di maggior consapevolezza in
ognuno di noi.
La conoscenza sullo sviluppo , dei temi della cura e del prendersi cura, diventa dunque
l’elemento portante, per definire in maniera più puntuale con i tempi le cure palliative, spesso
con-fuse e associate, erroneamente, solo al fine vita.
L’inserimento in un percorso di cura di queste terapie in simultaneità, spesso sintonizzate
con altre cure , ha lo scopo di garantire per quanto possibile, una buona qualità di vita
attraversò la gestione del dolore, rimanendo al passo e creando rete e continuità, con una
nuova visione della malattia, in ambito di cura e ricerca oncologica, che scardina
completamente la vecchia l’equazione mentale ancora in parte presente ma facilmente
trasmutabile nell’inconscio dell’immaginario comune, da cancro = morte a cancro = vita con possibilità di cure e/o guarigione.
Le nuove sperimentazioni e le terapie che sono sempre più selettive, infatti, offrono svariate
scelte di cura oggi, rendono la malattia oncologica, una patologia molto simile alla gestione
di altre condizioni mediche croniche come diabete o malattie cardiologiche, con cui si può
convivere, senza rinunciare alla qualità.
E sulla scia divulgativa ricordiamo l’importanza in un percorso di cura, di poter accedere a un
sostegno psiconcologico gratuito, che ad oggi, la regione Lazio mette a disposizione dei
pazienti oncologici, sotto un limite isee di 40mila euro annui, attraverso il sito
Bonus-Psiconcologia; Un sistema ben studiato, fruibile dalla stragrande maggioranza
dell’utenza sia per la facilità d’inserimento della domanda on line, che bypassa le
complicazioni burocratiche, sia per azzeramento dei tempi e attese sulla presa in carico
delle richieste.


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L’iniziativa congiunta tra l’Albo Psicologi del Lazio e la Regione, è degna di nota di merito,
perchè ad oggi il Lazio risulta essere l’unica regione sul territorio nazionale ad aver attivato
un progetto del genere, considerando anche che i dati raccolti e l’incremento di richieste in
continuo aumento confermano la preziosa utilità di questo servizio.
L’esperienza di Carlo Pizzolato, come paziente oncologico, è stata forse la più preziosa,
come ha sottolineato la sindaca di Trevignano, Claudia Maciucchi che ha presenziato e
aperto la conferenza; poter sentire il punto di vista di chi sta “dall’altra parte” è il vero
elemento innovativo di questo incontro, dove la conversazione non è frontale, ma circolare e
dove le esperienze e i vissuti recuperano la dignità e rientrano in un percorso di cura.
Sono stata molto grata e felice di aver fatto parte di questo simposio, in un posto incantevole
in cui siamo stati accolti dalla proprietaria Roberta Mariotti, con una amabilità pari alla
bellezza del luogo che ci ha ospitato.
Rappresentare progetti e associazioni , fatti da persone che dialogano tra loro al servizio di
una maggior aderenza a quello che è un modello vincente nella presa in carico di una
persona, e non solo di un paziente è il messaggio condiviso con le persone che ringraziamo
per aver partecipato.
In conclusione volendo associare a questa narrazione un’immagine, il suggerimento è
quello di vedere o ri-vedere, il film di Pach Adam, che è una sintesi perfetta dell’esordio di
un nuovo modo di curare e prendersi cura.
Oltre la patologia esiste la persona, con la sua storia e la vera cura inizia proprio dallo stare
in ascolto dell’altro , con rispetto e sensibilità per chi attraversa quello che possiamo
immaginare come uno tsunami interno che cancella in un attimo, parte dei riferimenti e
delle proprie sicurezze.
A volte basta esserci, per lasciare che la persona senta di potersi “ancorare in un porto
sicuro”.
La riflessione congiunta e confermata da Claudio, che ha stimolato anche racconti personali
del pubblico, è stata quella d’intercettare nell’esperienza di malattia, l’inaspettata possibilità
attraverso il dolore di riportarci allo splendore della nostra vera Essenza, dove Esistere è
molto più della nostra malattia, che è, e rimane solo un’esperienza, come lo è del resto
tutta la nostra vita.
Il concerto offerto dell’associazione GM, organizzatrice anche dell’evento stesso è stata la
cornice finale più rappresentativa nell’ esperire attraverso note e suoni, i temi dell’esistenza,
dalla ribellione, alle aspettative per approdare all’autenticità del vivere il presente, con la
vitalità e la partecipazione che solo la musica può veicolare.
E dunque grazie a tutti i partecipanti, alla magica location Bee kind, e un ringraziamento
speciale va senz’altro a Generazione Musica che ci ha messo il tempo, il cuore e l’anima
con una forza che solo una grande passione può sostenere.
d.ssa Rosaria Giagu Ref Area psiconcologica USPT


