Da Anguillara Sabazia a Cuba: la comunità energetica solidale. RinnovAnguillara modello per la transizione municipale

Comunicato stampa

Una delegazione di amministratori e tecnici cubani ha visitato la comunità energetica nata
dall’alleanza tra la parrocchia, un gruppo di acquisto solidale ed alcuni cittadini. La giornata,
nell’ambito del Programma per la Transizione Ecologica verso Municipi Sostenibili a Cuba, ha visto il
coinvolgimento di AICS, ENEA, del centro di ricerca CITERA della Sapienza Università di Roma e di
ANCI Lazio.
Anguillara Sabazia, 18 settembre 2026 – Quarantacinque famiglie e una parrocchia: è questa la composizione
di RinnovAnguillara, la comunità energetica rinnovabile solidale che il 18 settembre ha accolto una
delegazione di amministratori e tecnici cubani, in Italia per studiare modelli di transizione energetica
trasferibili ai propri territori.
La comunità è nata il 27 Dicembre 2023 dalla collaborazione tra il Gruppo di Acquisto Solidale “Attiva
Anguillara GAS”, la Parrocchia Regina Pacis ed alcuni cittadini. È un’origine che i suoi referenti considerano
decisiva: la comunità energetica non è stata costruita dal nulla, ma innestata su una rete di relazioni e di
fiducia già esistente. Oggi RinnovAnguillara conta impianti installati per 44,14 kW, con una produzione di
42.906 kWh l’anno; il Comune con la realizzazione di un nuovo impianto di 65,6 KW installato sul tetto dell’ex
consorzio agrario, aggiungerebbe altri 87.354 kWh l’anno ma ad oggi pur avendo manifestato interesse alla
CERS non ha ancora deliberato.
A illustrare il percorso della comunità alla delegazione è stato Mauro Annunziato, membro di
RinnovAnguillara e del suo comitato scientifico, che ha ripercorso le tappe della costituzione, il
funzionamento del modello e i risultati raggiunti in poco più di due anni di attività.
Il principio di funzionamento è semplice da enunciare e difficile da praticare: il beneficio economico cresce
quanto più i consumi dei membri si concentrano nelle ore di produzione solare. Ne discende che il cuore di
una comunità energetica non è l’impianto, ma il lavoro quotidiano di informazione e accompagnamento che
convince decine di famiglie a cambiare abitudini.
A rendere possibile questo lavoro è una struttura organizzativa leggera ma definita. Accanto all’assemblea dei
soci e ai gruppi di messaggistica che tengono il contatto quotidiano, opera un direttivo di una decina di
persone articolato in tre aree: tecnico-scientifica, sociale e finanziaria, ciascuna con compiti propri. È il
direttivo, hanno spiegato i referenti alla delegazione, a dare corpo alla comunità e a farla funzionare giorno
per giorno.
Un ruolo particolare lo ha avuto la Parrocchia Regina Pacis, che ha realizzato un proprio impianto fotovoltaico
con sistema di accumulo, dimensionato sui consumi prevalentemente serali delle attività parrocchiali. Il
percorso seguito è stato illustrato alla delegazione come una sequenza replicabile: l’autorizzazione del
vescovo, il coinvolgimento del consiglio pastorale e dei parrocchiani, la delibera del consiglio parrocchiale, la
partecipazione delle realtà sociali della comunità ecclesiale, fino alla verifica etica della filiera dei componenti
impiegati, per escludere materiali provenienti da contesti di sfruttamento. Un’iniziativa che, è stato osservato,
ha permesso alla parrocchia di incontrare anche persone estranee alla vita ecclesiale.
«Ci piace pensare che il sole possa aiutare gli uomini, soprattutto nella loro povertà energetica», ha
dichiarato don Paolo, parroco di Regina Pacis.
In quanto comunità energetica rinnovabile solidale, RinnovAnguillara destina una quota degli incentivi
ricevuti a progetti sociali rivolti a tutti i cittadini del comune e non ai soli aderenti. L’altro risultato rivendicato
è meno visibile ma altrettanto concreto: in poco più di due anni i membri della comunità hanno acquisito
competenze di gestione energetica che prima non possedevano, al punto che un gruppo interno è oggi in
grado di progettare nuove comunità e di affiancare altre esperienze nel Lazio.
Nel pomeriggio la delegazione ha proseguito presso il centro di ricerca ENEA, dove i referenti del Dipartimento
Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili ha illustrato gli strumenti digitali di progettazione e monitoraggio
che supportano le comunità energetiche italiane, tra cui la piattaforma che restituisce a ciascun cittadino la
lettura dei propri consumi.
«Quello che portiamo a Cuba non è una tecnologia da importare, ma un metodo di lavoro con i cittadini»,
ha osservato Roberto Giuliotto, esperto di programmi di cooperazione della sede AICS de L’Avana. «Gli
otto municipi coinvolti nel programma hanno condizioni diverse tra loro, ma il principio è lo stesso: senza
partecipazione non c’è transizione.»
Dal confronto è emersa anche una prospettiva operativa. Patrick Maurelli e Flavio Rosa, ricercatori del
CITERA – Sapienza Università di Roma e responsabili dei contenuti tecnici del progetto, hanno proposto
insieme ad ANCI Lazio l’utilizzo di SUN4U (sun4u.it), la webapp gratuita recentemente finanziata da
Google.org, come strumento per favorire l’aggregazione tra soggetti pubblici e privati e ampliare così la base
delle comunità energetiche. Il CITERA sviluppa ricerca applicata sulle comunità energetiche ed è impegnato,
oltre che in SUN4U, nel progetto europeo SUN4ALL.
«Il valore di una giornata come questa non sta nel mostrare un impianto, ma nel far vedere come nasce
una comunità», ha dichiarato Andrea Vignoli, coordinatore generale di ANCI Lazio. «Il nostro lavoro di
questi anni accanto ai comuni del Lazio ci ha insegnato che la tecnologia è la parte più semplice: la sfida
vera è costruire l’alleanza tra amministrazione, cittadini e realtà sociali del territorio. È esattamente ciò
che i nostri interlocutori cubani sono venuti a osservare, e su cui continueremo a collaborare.»
La comunità è oggi aperta a nuove adesioni, e guarda in particolare alle attività economiche del territorio.
L’analisi dei dati di monitoraggio mostra infatti che una quota rilevante dell’energia prodotta viene ceduta alla
rete nelle ore centrali della giornata, quando i consumi domestici sono più bassi: un’impresa, un esercizio
commerciale o un’attività di servizi che consumi nella fascia diurna può utilizzare quell’energia, riducendo i
propri costi e aumentando al tempo stesso il beneficio per l’intera comunità. Le iscrizioni per il 2026 sono
aperte a cittadini, piccole e medie imprese, parrocchie, comuni e associazioni: l’adesione non comporta costi,
se non una piccola quota associativa. Informazioni e modalità di partecipazione su cersanguillara.it.
Un ringraziamento particolare va a Mauro Annunziato e Assunta Pais, di RinnovAnguillara per il prezioso
contributo offerto nell’illustrare l’esperienza della comunità, e all’ENEA – Dipartimento Tecnologie Energetiche
e Fonti Rinnovabili, per aver presentato strumenti come Smart SIM, DHOMUS e RECON, molto apprezzati dai
referenti cubani e da tutti i presenti.
Nota sul Programma
Il Programma per la Transizione Ecologica verso Municipi Sostenibili a Cuba si inserisce nel Programma Indicativo
Pluriennale dell’Unione Europea a Cuba (2021-2027) e nel Piano Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale (PNDES
2030), ed è allineato con il Documento Indicativo Paese dell’AICS e con il Programma di Cooperazione del PNUD a Cuba.
L’iniziativa beneficia del sostegno dell’Unione europea, è coordinata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo
Sviluppo ed è implementata in partenariato con il PNUD e le controparti nazionali, il Ministero dell’Economia e della
Pianificazione (MEP) e il Ministero della Scienza, Tecnologia e Ambiente (CITMA), attraverso il Centro di Sviluppo Locale
e Comunitario (CEDEL). Dispone di 32,85 milioni di euro — 31 milioni dell’Unione europea, 1,7 milioni dell’AICS e 150
mila euro del PNUD – per una durata di 72 mesi, e coinvolge otto municipi cubani.
Contatti Stampa
ANCI Lazio: project@ancilazio.it
Giorgio Scavino: 333.6956837 – Communication Manager progetto europeo URWAN – ANCI Lazio

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