Dall’Asilo Nido “Peter Pan” una nuova modalità di costruire i servizi pubblici insieme al Terzo Settore. L’Amministrazione punta sull’innovazione tecnico-amministrativa e sull’amministrazione condivisa. Il modello sarà utilizzato anche per il futuro rilancio del Parco Giochi comunale.
Non soltanto un nuovo modello per la gestione di un servizio, ma la sperimentazione di un modo diverso di intendere il rapporto tra Pubblica Amministrazione, Terzo Settore e comunità.
È questa la scelta compiuta dal Comune di Trevignano Romano con l’avvio della procedura di coprogettazione per la gestione e il potenziamento dei servizi educativi dell’Asilo Nido Comunale “Peter Pan”, attraverso la manifestazione di interesse rivolta agli Enti del Terzo Settore.
L’avviso, pubblicato il 14 agosto, ha l’obiettivo di arrivare alla definizione condivisa di un progetto educativo innovativo, migliorando qualità, inclusività e accessibilità del servizio. Gli Enti del Terzo Settore saranno chiamati a collaborare attivamente con il Comune nella pianificazione delle attività educative, ludiche e assistenziali.
Ma dietro la procedura c’è una scelta che ha un significato più ampio.
La coprogettazione come innovazione amministrativa
La coprogettazione è uno degli strumenti più significativi introdotti dal Codice del Terzo Settore, in particolare dall’articolo 55 del decreto legislativo 117 del 2017.
La sua caratteristica è quella di superare, laddove ne ricorrano le condizioni, la tradizionale impostazione che vede da una parte l’Amministrazione che definisce un servizio e dall’altra un soggetto chiamato semplicemente a eseguirlo.
Con la coprogettazione cambia il paradigma: l’Amministrazione individua gli obiettivi di interesse generale e apre un procedimento nel quale le competenze, le esperienze e le risorse del Terzo Settore possono concorrere alla costruzione del progetto.
Un modello che la Corte costituzionale, con la sentenza n. 131 del 2020, ha ricondotto all’“amministrazione condivisa”, evidenziando come la collaborazione tra soggetti pubblici ed Enti del Terzo Settore possa fondarsi sulla convergenza degli obiettivi e delle risorse per realizzare servizi e interventi di interesse generale, andando oltre una relazione basata sul mero scambio economico. (Corte Costituzionale)
Un’impostazione successivamente tradotta anche nelle Linee guida nazionali approvate dal Ministero del Lavoro con il DM n. 72 del 31 marzo 2021, dedicate proprio ai rapporti tra Pubbliche Amministrazioni ed Enti del Terzo Settore previsti dagli articoli 55-57 del Codice. (Ministero del Lavoro)
Viola Catena: “Mettere al centro bambini, famiglie e qualità educativa”
Nel caso dell’Asilo Nido “Peter Pan”, la scelta assume innanzitutto un valore sociale ed educativo.
«Abbiamo voluto scegliere uno strumento che ci permettesse di mettere realmente al centro i bambini, le famiglie e la qualità del progetto educativo – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Viola Catena –. La coprogettazione ci consente di valorizzare le competenze e l’esperienza maturate dal Terzo Settore e, nello stesso tempo, di costruire insieme servizi capaci di rispondere ai bisogni reali della nostra comunità. Il nido non è semplicemente un servizio da garantire: è uno dei primi luoghi nei quali una comunità si prende cura dei propri bambini e sostiene concretamente le famiglie».
L’avviso comunale punta infatti espressamente al potenziamento dell’offerta educativa e al miglioramento della qualità, dell’inclusività e dell’accessibilità, anche per rispondere alle esigenze di conciliazione tra vita e lavoro delle famiglie. (Comune di Trevignano Romano)
Luca Galloni: “Innovare la Pubblica Amministrazione significa innovare anche il modo di amministrare”
Più ampio il significato politico e amministrativo attribuito alla scelta dal vicesindaco Luca Galloni.
«La coprogettazione ha per noi un valore politico e amministrativo che va ben oltre il singolo servizio – sottolinea Galloni –. Significa provare a innovare concretamente il modo di amministrare, utilizzando fino in fondo gli strumenti che il legislatore mette oggi a disposizione degli enti locali. Per troppo tempo l’innovazione nella Pubblica Amministrazione è stata identificata quasi esclusivamente con la digitalizzazione: innovare significa invece anche ripensare procedimenti, modelli organizzativi e rapporto tra istituzioni e comunità».
«La coprogettazione rappresenta proprio questo passaggio: l’Amministrazione non rinuncia al proprio ruolo e alle proprie responsabilità, ma supera una logica puramente prestazionale, costruendo, attraverso procedure trasparenti e rigorose, uno spazio nel quale pubblico e Terzo Settore possono concorrere alla definizione e alla realizzazione dell’interesse generale».
Galloni sottolinea anche un altro aspetto, quello dell’innovazione interna alla macchina amministrativa: «È una scelta che richiede capacità di innovazione anche tecnico-amministrativa da parte degli uffici, perché utilizzare strumenti nuovi è certamente più complesso che limitarsi a ripetere procedure consolidate. Ma una Pubblica Amministrazione moderna deve avere anche questa ambizione: non limitarsi ad amministrare ciò che esiste, ma sperimentare nuovi strumenti per costruire insieme alla comunità ciò che ancora non c’è».
Dal nido al Parco Giochi: il metodo diventa una scelta
Quella dell’Asilo Nido “Peter Pan” non è destinata a rimanere un’esperienza isolata.
L’intenzione dell’Amministrazione è infatti quella di valutare l’utilizzo della coprogettazione anche in altri ambiti nei quali la dimensione sociale, educativa e comunitaria assume un ruolo centrale.
Tra questi c’è il rilancio del Parco Giochi comunale, con l’obiettivo di andare oltre la semplice individuazione di un soggetto gestore e costruire invece un progetto capace di restituire piena centralità a uno dei principali luoghi di incontro di Trevignano.
L’idea è quella di un Parco sempre più vissuto da bambini, famiglie, giovani e associazioni: non soltanto un’area da mantenere e gestire, ma uno spazio della comunità, nel quale possano convivere funzioni ricreative, educative, sociali e aggregative.
Dalla gestione alla partecipazione. È qui che la coprogettazione assume il suo significato più profondo.
Non una rinuncia dell’ente pubblico alle proprie responsabilità e neppure una semplice alternativa procedurale all’appalto, ma uno strumento differente, fondato – nei casi e nei limiti previsti dalla legge – sul coinvolgimento attivo del Terzo Settore.
La stessa Corte costituzionale ha descritto questo modello come un canale di amministrazione condivisa nel quale pubblico e privato sociale possono aggregare risorse e competenze intorno a obiettivi comuni di interesse generale.
Per Trevignano, dunque, il nuovo nido rappresenta anche un banco di prova.
Perché innovare un Comune non significa soltanto renderlo più digitale. Significa anche avere la capacità di cambiare il modo nel quale l’Amministrazione pensa, progetta e costruisce le proprie politiche pubbliche.
E la coprogettazione prova a fare esattamente questo: trasformare la comunità da semplice destinataria dei servizi a soggetto che, attraverso le proprie realtà organizzate, può contribuire alla loro costruzione.


