12 Aprile, 2026
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Si apre un altro ciclo di parole fondamentali con Marco Danè

Si è aperto un nuovo ciclo di parole fondamentali giovedì 9 aprile alla biblioteca Angela Zucconi di Anguillara Sabazia e si prevedono nel mese di aprile altri due incontri che si terranno giovedì 16 e giovedì 23 alle ore 17:00.

Marco Danè condurrà i suoi spettatori alla comprensione delle parole fondamentali, quel tipo di parole di cui noi tutti dovremmo conoscere il significato, che si intersecano fra loro rendendosi l’una necessaria all’altra. Marco Danè illustrerà il significato di queste parole con aforismi e racconti scritti di suo pugno. Ma vediamo ora quali sono state le parole espresse giovedì scorso ed il loro significato:

La prima parola è stata la pace: Danè fa leggere sta volta un testo autobiografico dove lui dovrà scrivere il testo di una canzone per la sigla di un programma per bambini proprio sulla pace, si trova in difficoltà Danè, niente lo convince e decide di chiedere ai bambini d’accordo che quando si sta in pace si sta proprio bene ,  ma loro non riuscirono a trovare nessun gioco che non fosse troppo noioso che avesse a che fare con la pace.

Poi un bambino inciampa su un altro bambino e questo lo aiuta a rialzarsi, Danè allora ha un’idea per il testo.

La seconda parola è stata la giustizia: Il racconto narra la storia di un ragazzo molto povero che studiava con profitto , suonava molto bene un vecchio pianoforte che aveva ereditato ma un giorno venne un ufficiale giudiziario che aveva intenzione di pignorare il caro pianoforte ma vedendo la reazione disperata del ragazzo di sedici anni, senza padre che viveva solo con la madre, non lo fece.

All’ufficiale giudiziario barcamenavano in testa due idee, se fare rispettare la giustizia pignorando il pianoforte o comprendere l’ingiustizia togliendo al ragazzo l’unica cosa che poteva avere cara. Giorni dopo arrivò al ragazzo una busta anonima con i soldi per pagare il debito della madre e per non far portare via il pianoforte.

La terza parola è stata la felicità: C’era una volta un uomo che cercava la felicità ,andò in un posto esotico per nuotare con i pesci e mangiare a volontà, ma si accorse che non poteva mangiare così tanto e che a forza di stare in acqua le mani si facevano viola, pensò che non era l’aereo la soluzione per essere felici, provò con il treno, aveva una sua cuccetta e da li poteva guardare deserti e foreste, ma si addormentava spesso e poi restava triste per non aver guardato tanti panorami quando dormiva.

Provò con la bicicletta fu felice per un periodo ma poi cominciarono a fargli male i muscoli delle gambe. Stanco della sua ricerca si sedette su una panchina, non cercava più niente , si sedette accanto a lui una bambina che rideva di gusto e mangiava delle ciliegie, le chiese perché fosse tanto felice , lei rispose che era per via delle ciliegie, gliene offrì un po’ e  gli consigliò di mangiarle piano e mentre lo faceva di sognare ciò che voleva.

 

Ilaria Morodei, redattrice L’agone

 

 

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