Comunicato stampa
Roma, 5 febbraio — L’80% dei rifiuti dispersi nell’ambiente si concentra in parchi, spiagge e aree pubbliche ed è rappresentato da plastica. Un fenomeno che continua a crescere e che, secondo AiCS, non può essere risolto con la sola raccolta volontaria.
“Raccogliere i rifiuti abbandonati è un’attività lodevole, ma rappresenta una misura di retroguardia. Se non si interviene sulle fonti, è come provare a fermare un fiume con le mani: impossibile”, afferma Andrea Nesi responsabile ambiente di AiCS
L a vera soluzione risiede nella prevenzione e nella riduzione dei comportamenti scorretti. “Il futuro non sarà migliore grazie a un numero crescente di persone che raccolgono rifiuti, ma grazie a un numero minore di persone che li abbandonano”, prosegue Nesi.
Per questo l’associazione punta sulla sensibilizzazione dei più giovani, investendo in attività educative che trasformino i bambini in cittadini consapevoli e, soprattutto, in esempi positivi per gli adulti.
‘tra queste iniziative spicca Rifiuthlon, la gara-gioco di raccolta rifiuti dedicata ai più piccoli e marchio registrato da AiCS. Non una semplice attività di pulizia, ma un’esperienza di empowerment civico: si svolge in luoghi pubblici proprio per permettere ai bambini di diventare “educatori attraverso l’esempio”, mostrando ai grandi comportamenti corretti e responsabili.
L’obiettivo è chiaro: accrescere la coscienza critica delle nuove generazioni e costruire una cultura ambientale che renda superflue le azioni di pulizia straordinaria.
“Non possiamo chiedere ai bambini di raccogliere ciò che gli adulti continuano a sporcare. Possiamo però affidarci a loro per cambiare la cultura del Paese, perché sono i più piccoli a saper trasformare un gesto semplice in un esempio potente. È da lì che nasce il vero cambiamento.”


