Nel pomeriggio del 29 gennaio, nell’aula consiliare del Comune di Bracciano, si è tenuta la presentazione ufficiale del bando europeo per le concessioni demaniali sul lungolago. All’incontro, molto partecipato, era presente il sindaco Marco Crocicchi e l’architetta Livia Braghetta. L’amministrazione ha ricordato che l’avvio della gara rappresenta un passaggio obbligato per adeguarsi alla normativa vigente, ma soprattutto un’occasione strategica per il territorio.


L’obiettivo dichiarato è valorizzare l’intera area lacuale attraverso un deciso rilancio del lungolago e una riqualificazione complessiva degli spazi. La procedura punta a favorire lo sviluppo economico, incrementare l’attrattività turistica e garantire maggiore sicurezza e accessibilità per cittadini e visitatori.


Davanti a numerosi cittadini e operatori del settore, è stato chiarito che l’avviso è rivolto a piccole e medie imprese, imprese individuali, società commerciali e cooperative, consorzi, raggruppamenti temporanei d’impresa, associazioni, fondazioni (incluse le sportive dilettantistiche) ed enti del Terzo settore.
Tra i limiti alla partecipazione, pena l’esclusione, è stato ribadito il divieto di presentare più offerte tramite soggetti diversi ma riconducibili allo stesso centro decisionale o allo stesso nucleo familiare. Ogni operatore economico potrà concorrere per un solo lotto e non sarà possibile partecipare con forme giuridiche differenti.


Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i requisiti richiesti e i criteri di valutazione delle offerte, disponibili sul sito istituzionale del Comune.
Al termine della presentazione, dal pubblico sono arrivate diverse domande puntuali e di grande interesse, alle quali i relatori hanno risposto con precisione, contribuendo a rendere l’incontro ancora più ricco e partecipato.
Con questo nuovo passaggio si posa un’altra pietra nel cammino verso una Bracciano che guarda avanti, una città che si rinnova senza smarrire la propria identità e che sceglie di avvicinarsi sempre più ai bisogni reali dei cittadini e alle loro legittime aspettative.
Lorenzo Avincola redattore de L’agone


