3 Febbraio, 2026
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Atti della giornata di studi per Maria Donatella Gentili.

Riceviamo e pubblichiamo

L’Associazione di Studi Vincenzo Campanari di Tuscania li presenta a

Palazzo Patrizi Clementi (via Cavalletti, 2), sala delle Colonne doriche

Giovedì 18 dicembre Ore 16:30

L’Associazione di Studi Vincenzo Campanari di Tuscania, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale, giovedì 18 dicembre, a partire dalle ore 16:30 circa, presenterà a Palazzo Patrizi Clementi (Via Cavalletti 2 a Roma), nella Sala delle Colonne Doriche, il volume: “Turscna, Tuscana, Toscanella, Tuscania. Atti della giornata di studi per Maria Donatella Gentili”.

Interverranno: la Soprintendente, arch. Margherita Eichberg; Anna Maria Moretti Sgubini, Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione di studi Vincenzo Campanari.

Presenterà il volume Vincenzo Belelli, Direttore del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Saranno presenti gli autori del volume, acquistabile scrivendo alla mail dell’associazione:

associazionevincenzocampanari@gmail.com al costo di euro 30 +spese di spedizione.

L’evento è ad ingresso libero e gratuito senza obbligo di prenotazione.

Il testo prende le mosse da un recupero di due sarcofagi policromi ellenistici trafugati, effettuato dai Carabinieri; il nucleo Carabinieri TPC li recuperò a Ginevra nel 2016, nell’ambito dell’operazione “Antiche Dimore” ed ora sono all’interno della collezione del Museo Archeologico Nazionale di Tuscania.

Fu proprio la dott.ssa Maria Donatella Gentili ad effettuare una prima perizia su di essi durante l’operazione di sequestro. I due reperti erano pronti ad essere immessi sul mercato inglese, giapponese e americano.

Prima della scomparsa, la dott.ssa Gentili stava studiando questi sarcofagi ed è per questo che si ripartirà proprio dal suo studio non ultimato. Analisi archeologiche e materiche, dettagli tecnici. E, nel frattempo, si segna un continuum con gli esordi (con denominatore comune l’interesse scientifico di Donatella per Tuscania) quando, nel 1991, per il Dottorato di Ricerca in Etruscologia si dedicò allo studio dei sarcofagi etruschi in terracotta d’età ellenistica.

Tuscania, non è stato solo il perno degli interessi e delle ricerche degli studiosi fin dall’800, quando la famiglia Campanari, che vi risiedeva, creò un giardino archeologico con una tomba ricostruita e organizzò la prima mostra internazionale con reperti in contesto a Londra, a Pall Mall, dando avvio ad una vera e propria archeologia romantica. Da sempre la Soprintendenza opera sul territorio di Tuscania e in particolare con scavi e interventi di valorizzazione che hanno restituito eccezionali risultati; per citare solo alcuni si pensi alle tombe dei Curuna, ai Tumuli di Guadocinto, alla Tomba a dado della Peschiera e alla Tomba a portico da Pian di mola) e dal 2005 con concessioni di scavo all’Istituto Camnes che hanno portato alla scoperta di oltre 130 contesti tombali. Gli apprezzabili risultati di tale attività si possono cogliere nel museo di Tuscania, aperto al pubblico sin dal 1989.

 

Il manuale che sarà presentato a Palazzo Patrizi Clementi alla memoria della studiosa raccoglie contributi di archeologi di chiara fama, che spaziano dalle analisi scientifiche sulla policromia di tipo non invasivo, agli studi sul territorio di Tuscania in età protostorica ed etrusca.

Il volume vanta il patrocinio dell’Arma dei Carabinieri, dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Campanari in convenzione con l’istituto ISPC del CNR di Firenze e con la Direzione Regionale Musei Lazio.

Già nel novembre del 2022 l’Associazione Campanari organizzò, sempre a Palazzo Patrizi Clementi, un altro evento speculare: “Raccontiamo Tuscania. Tra passato e presente di un luogo straordinario”, per un excursus a partire proprio dalla ricostruzione etimologica dell’origine del nome: Turscna – Tuscana – Toscanella – Tuscania.

Sarà un’occasione non solo per una ricostruzione, storica, storiografica, sociale, sociologica ed evolutiva dello sviluppo “strutturale” e “stratificato” di Tuscania, dei suoi beni culturali e del suo patrimonio, ma anche per approfondire il tema della tutela, della protezione, della salvaguardia delle ricchezze del territorio, mettendo in evidenza la rilevanza e l’importanza del contrasto al traffico illecito di beni, affinché non vengano trafugati, ma restino di ‘proprietà’ della comunità e del contesto d’origine, come prova tangibile ed ‘eterna’ di memoria e di senso d’identità. In questo il sostegno all’iniziativa da parte dell’Arma dei Carabinieri, che ha dato il suo patrocinio, è significativo, come un sigillo apposto non solo sulla tutela, ma su tutto l’impegno e la lezione lasciati in eredità proprio da Maria Donatella Gentili. Un omaggio che le era dovuto. Allieva di Massimo Pallottino e di Giovanni Colonna, per l’Associazione rappresenta da sempre una figura centrale, un fulcro: prima socia-fondatrice e membro del Comitato scientifico (sin dal 1997), poi ne fu egregia Presidente (dal 2014 al 2019).

E sul suo esempio occorrerà proseguire. Un’attività che l’Associazione Campanari porta avanti da decenni.

 

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