Intervista al botanico Stefano Valente, botanico, interprete della natura, specializzato in didattica della scienza, Universitร di Tor Vergata. E’ย uno degli esperti del progetto โAlieno a chi?โ del โContratto di lagoโ del Parco Bracciano Martignano.
Alieni. Come โE.T.โ, lโExtra-Terrestre, dimenticato sulla Terra da unโastronave di botanici di un altro pianeta. Come gli esemplari di quella razza ostile da trasportare sulla Terra in โAlienโ. Come gli ibridi creati in laboratorio in โAvatarโ. E invece no. Alieni come quegli organismi – piante, animali, funghi – trasferiti da un continente allโaltro e capaci di sopravvivere e riprodursi. Anche dentro e intorno ai laghi di Bracciano e Martignano.
Chi sono gli alieni?
โโAlienoโ รจ un temine che usiamo per spiegare lโestraneitร di una specie in un ambiente diverso da quello originario, cioรจ del suo areale. Giร Plinio indicava queste specie come โesoticheโ. Lโareale รจ lo spazio geografico in cui la specie svolge le sue interazioni con lโambiente in maniera stabile (in relazione a fattori biotici e abiotici). Generalmente gli areali possiedono limiti legati a barriere geografiche o climatiche e al variare di queste naturalmente una specie puรฒ espandere o ridurre il suo areale. Le piante posseggono straordinari sistemi di dispersione come spore, frutti, semi, propaguli che possono essere trasportati da diversi vettori e in vari modi. Uno tra i piรน efficaci รจ sicuramente lโUomo, che รจ in grado superare ostacoli geografici come gli oceani. Se quindi รจ lโUomo a trasportare la pianta o una sua diaspora in un ambiente lontano dal suo areale originario in maniera intenzionale o accidentale, la specie diventa, per quella localitร , alienaโ.
ย Che cosa puรฒ succedere in questo caso?
โLa differenza sostanziale tra specie native e aliene รจ che queste ultime, per definizione, non si sono evolute insieme alla comunitร di specie animali e vegetali che fanno parte dellโecosistema in cui sono state introdotte. Perciรฒ la loro presenza puรฒ causare seri stravolgimenti in seno a queste comunitร , in particolare se la specie รจ invasiva, aggettivo che si riferisce alla sua velocitร di diffusione. Ovviamente non tutte le specie aliene, una volta introdotte, diventano invasive e causano problemiโ.
ย Un caso pacifico?
โLโAzolla filiculoides, una specie aliena ritenuta naturalizzata in gran parte delle regioni italiane. Eโ una piccola felce acquatica galleggiante nativa delle aree subtropicali e temperato-calde del continente americano. Introdotta in Europa nel 1880, si รจ rapidamente diffusa a quasi tutto il territorio europeo, soprattutto attraverso il commercio di specie per acquari, ma anche trasportata dallโavifauna acquatica. La specie ha un suo potenziale economico perchรฉ รจ usata come fertilizzante e fitodepuratore nel trattamento delle acque reflueโ.
Un caso pericoloso?
โLโAilanthus altissima o Albero del Paradiso, nativa della Cina e del Vietnam del Nord. Eโ una specie pioniera, arborea, che predilige aree con scarsa o nulla copertura vegetale, a rapida crescita, che puรฒ raggiungere 20-30 metri di altezza. Ailanthus altissima รจ un potente agente di biodeterioramento, i danni piรน gravi sono a carico di monumenti e siti archeologici, centri ed edifici storici che l’esotica colonizza. Puรฒ promuovere la presenza di alcuni insetti nocivi per le colture agrarie, causare allergie da polline e dermatiti da contatto. Puรฒ causare gravi alterazioni delle comunitร vegetali con un grave impoverimento della flora nativa e alterazioni delle dinamiche della vegetazione, con impatti negativi sulla capacitร di ripresa delle formazioni vegetaliโ.
ย Un caso pericolosissimo?
โLe zone umide rappresentano uno degli habitat piรน minacciati dalle invasioni biologiche. Una specie relativamente nuova per il lago di Bracciano รจ la Ludwigia peploide, originaria del Sud e del Centro America. Eโ una pianta acquatica anfibia, presenta cioรจ sia una forma acquatica sia una forma terrestre. Fu introdotta in Europa all’inizio del XIX secolo per le qualitร ornamentali dei suoi bei grandi fiori gialli utilizzati per la decorazione di acquari e bacini d’acqua. La Ludwigia peploide รจ in grado di alterare in modo significativo gli ecosistemi in cui si insedia sia dal punto di vista ecologico sia strutturale. Grazie alla sua rapida crescita Ludwigia peploide รจ altamente competitiva e puรฒ coprire completamente uno specchio d’acqua calmo formando una fitta distesa erbacea quasi impenetrabile in superficie e in profonditร . Dove รจ stata introdotta รจ diventata spesso dominante, soppiantando le piante native che sono chimicamente indebolite dalle sostanze allelopatiche che rilascia. Densi popolamenti provocano deossigenazione dellโacqua e riduzione del pH oltre che determinare danni a dighe e infrastrutture, incremento della proliferazione delle zanzare e aumento dei rischi di allagamentoโ.
Che fare?
โLa prevenzione rappresenta certamente lโarma piรน efficace. Eโ quindi di vitale importanza lโadozione di appropriate misure di monitoraggio allo scopo di registrare precocemente la comparsa di eventuali entitร aliene. Inoltre la maggioranza delle piante piรน dannose viene ancora attivamente commercializzata, coltivata, diffusa e addirittura pubblicizzata in alcuni cataloghi di vivai. Il presupposto per una corretta gestione delle invasioni รจ la conoscenza delle specie presenti e lโindividuazione di quelle che esercitano un impatto negativo. Unโiniziativa che prevede unโattiva collaborazione tra i cittadini, la comunitร scientifica e le istituzioni e che si propone di coinvolgere direttamente i cittadini nello studio, nella gestione e nella conservazione della biodiversitร รจ CSMON-LIFE (Citizen Science MONitoring), il primo progetto italiano di Citizen Science sulla biodiversitร โ.
a cura di Fernanda Pessolano / Ti con Zero


