21 Marzo, 2026
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Alieno a chi? – Generazione lago

Intervista al botanico Stefano Valente, botanico, interprete della natura, specializzato in didattica della scienza, Universitร  di Tor Vergata. E’ย uno degli esperti del progetto โ€œAlieno a chi?โ€ del โ€œContratto di lagoโ€ del Parco Bracciano Martignano.

Alieni. Come โ€œE.T.โ€, lโ€™Extra-Terrestre, dimenticato sulla Terra da unโ€™astronave di botanici di un altro pianeta. Come gli esemplari di quella razza ostile da trasportare sulla Terra in โ€œAlienโ€. Come gli ibridi creati in laboratorio in โ€œAvatarโ€. E invece no. Alieni come quegli organismi – piante, animali, funghi – trasferiti da un continente allโ€™altro e capaci di sopravvivere e riprodursi. Anche dentro e intorno ai laghi di Bracciano e Martignano.

Chi sono gli alieni?
โ€œโ€˜Alienoโ€™ รจ un temine che usiamo per spiegare lโ€™estraneitร  di una specie in un ambiente diverso da quello originario, cioรจ del suo areale. Giร  Plinio indicava queste specie come โ€˜esoticheโ€™. Lโ€™areale รจ lo spazio geografico in cui la specie svolge le sue interazioni con lโ€™ambiente in maniera stabile (in relazione a fattori biotici e abiotici). Generalmente gli areali possiedono limiti legati a barriere geografiche o climatiche e al variare di queste naturalmente una specie puรฒ espandere o ridurre il suo areale. Le piante posseggono straordinari sistemi di dispersione come spore, frutti, semi, propaguli che possono essere trasportati da diversi vettori e in vari modi. Uno tra i piรน efficaci รจ sicuramente lโ€™Uomo, che รจ in grado superare ostacoli geografici come gli oceani. Se quindi รจ lโ€™Uomo a trasportare la pianta o una sua diaspora in un ambiente lontano dal suo areale originario in maniera intenzionale o accidentale, la specie diventa, per quella localitร , alienaโ€.

ย Che cosa puรฒ succedere in questo caso?
โ€œLa differenza sostanziale tra specie native e aliene รจ che queste ultime, per definizione, non si sono evolute insieme alla comunitร  di specie animali e vegetali che fanno parte dellโ€™ecosistema in cui sono state introdotte. Perciรฒ la loro presenza puรฒ causare seri stravolgimenti in seno a queste comunitร , in particolare se la specie รจ invasiva, aggettivo che si riferisce alla sua velocitร  di diffusione. Ovviamente non tutte le specie aliene, una volta introdotte, diventano invasive e causano problemiโ€.

ย Un caso pacifico?
โ€œLโ€™Azolla filiculoides, una specie aliena ritenuta naturalizzata in gran parte delle regioni italiane. Eโ€™ una piccola felce acquatica galleggiante nativa delle aree subtropicali e temperato-calde del continente americano. Introdotta in Europa nel 1880, si รจ rapidamente diffusa a quasi tutto il territorio europeo, soprattutto attraverso il commercio di specie per acquari, ma anche trasportata dallโ€™avifauna acquatica. La specie ha un suo potenziale economico perchรฉ รจ usata come fertilizzante e fitodepuratore nel trattamento delle acque reflueโ€.

Un caso pericoloso?
โ€œLโ€™Ailanthus altissima o Albero del Paradiso, nativa della Cina e del Vietnam del Nord. Eโ€™ una specie pioniera, arborea, che predilige aree con scarsa o nulla copertura vegetale, a rapida crescita, che puรฒ raggiungere 20-30 metri di altezza. Ailanthus altissima รจ un potente agente di biodeterioramento, i danni piรน gravi sono a carico di monumenti e siti archeologici, centri ed edifici storici che l’esotica colonizza. Puรฒ promuovere la presenza di alcuni insetti nocivi per le colture agrarie, causare allergie da polline e dermatiti da contatto. Puรฒ causare gravi alterazioni delle comunitร  vegetali con un grave impoverimento della flora nativa e alterazioni delle dinamiche della vegetazione, con impatti negativi sulla capacitร  di ripresa delle formazioni vegetaliโ€.

ย Un caso pericolosissimo?
โ€œLe zone umide rappresentano uno degli habitat piรน minacciati dalle invasioni biologiche. Una specie relativamente nuova per il lago di Bracciano รจ la Ludwigia peploide, originaria del Sud e del Centro America. Eโ€™ una pianta acquatica anfibia, presenta cioรจ sia una forma acquatica sia una forma terrestre. Fu introdotta in Europa all’inizio del XIX secolo per le qualitร  ornamentali dei suoi bei grandi fiori gialli utilizzati per la decorazione di acquari e bacini d’acqua. La Ludwigia peploide รจ in grado di alterare in modo significativo gli ecosistemi in cui si insedia sia dal punto di vista ecologico sia strutturale. Grazie alla sua rapida crescita Ludwigia peploide รจ altamente competitiva e puรฒ coprire completamente uno specchio d’acqua calmo formando una fitta distesa erbacea quasi impenetrabile in superficie e in profonditร . Dove รจ stata introdotta รจ diventata spesso dominante, soppiantando le piante native che sono chimicamente indebolite dalle sostanze allelopatiche che rilascia. Densi popolamenti provocano deossigenazione dellโ€™acqua e riduzione del pH oltre che determinare danni a dighe e infrastrutture, incremento della proliferazione delle zanzare e aumento dei rischi di allagamentoโ€.

Che fare?
โ€œLa prevenzione rappresenta certamente lโ€™arma piรน efficace. Eโ€™ quindi di vitale importanza lโ€™adozione di appropriate misure di monitoraggio allo scopo di registrare precocemente la comparsa di eventuali entitร  aliene. Inoltre la maggioranza delle piante piรน dannose viene ancora attivamente commercializzata, coltivata, diffusa e addirittura pubblicizzata in alcuni cataloghi di vivai. Il presupposto per una corretta gestione delle invasioni รจ la conoscenza delle specie presenti e lโ€™individuazione di quelle che esercitano un impatto negativo. Unโ€™iniziativa che prevede unโ€™attiva collaborazione tra i cittadini, la comunitร  scientifica e le istituzioni e che si propone di coinvolgere direttamente i cittadini nello studio, nella gestione e nella conservazione della biodiversitร  รจ CSMON-LIFE (Citizen Science MONitoring), il primo progetto italiano di Citizen Science sulla biodiversitร โ€.

a cura di Fernanda Pessolano / Ti con Zero

 

 

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