Il dono dellβinfinitamente grande per gli studenti del Vian
Nella cornice dellβaula magna del Liceo Vian di Bracciano si Γ¨ tenuta sabato mattina la Lectio Magistralis βDalle predizioni di Einstein alla scoperta delle onde gravitazionali: lβesplorazione dellβUniverso con i rivelatori gravitazionali attuali e futuriβ, tenuta dalla dott.ssa Pia Astone, Dirigente di ricerca dellβIstituto nazionale di Fisica Nucleare e docente presso il Dipartimento di Fisica della Sapienza.Β Lβimportante evento Γ¨ stata lβennesima dimostrazione di attenzione della Dirigente, prof.ssa Lucia Lolli, volta alla crescita e allβorientamento degli studenti; un proposito che va oltre la didattica tradizionale e che ribadisce de facto che lo studente, al Vian di Bracciano, Γ¨ al centro dellβattenzione formativa, mai scorporato da quella parte emotiva con cui la Dirigente tende a legarlo affettivamente a sΓ© e al corpo docente. Dopo aver, qualche mese fa, proposto un analogo incontro di alta formazione a sfondo prettamente umanistico, la Preside ha voluto oggi concedere la medesima opportunitΓ agli indirizzi scientifici, aprendo le porte dellβinfinitamente grande che ci regala lo studio dellβUniverso. A farlo, con la semplicitΓ propria dei grandi, Γ¨ stata la dott.ssa Astone, accogliendo lβinvito della prof.ssa Lolli, che nellβintroduzione al convegno lβha ringraziata visibilmente commossa per il momento di incontro e riflessione che ha concesso ai suoi studenti.

βVi guiderΓ² in una storia lunga 14 milioni di anniβ, cosΓ¬ ha esordito la luminare, in un silenzio che richiamava proprio quello della profonditΓ dei cieli stellati, carichi di quel mistero infinito che eccellenze come la dott.ssa Astone stanno provando a decriptare. Con il sorriso proprio delle persone che accedono a livelli superiori di conoscenza, mai supponente, la fisica ha preso per mano ognuno dei presenti e lβha accompagnato in un viaggio tanto accattivante quanto complesso, che Γ¨ passato attraverso gli studi di Galilei, Newton, Einstein, che hanno tracciato le rotte pionieristiche che consentono oggi di spingersi in quellβ βimmensamente oltreβ. Senza quelle teorie, ognuna delle quali si Γ¨ nutrita delle precedenti, non si potrebbe oggi ambire a progetti piΓΉ alti di conoscenza, resi possibili anche grazie alle disparate tecnologie innovative. Ognuno di queste donne e uomini di scienza, nel loro tempo, hanno seminato curiositΓ , dedizione, sacrificio, interrogativi, a volte umiliazioni, sapendo che il tempo della raccolta non li avrebbe visti in prima fila; eppure sono scolpiti nel βper sempreβ di ogni notte di stelle, le uniche che non muoiono mai, come ha ricordato la dott.ssa Astone. Mentre quella donna serena parlava, illuminata dalla passione e la sua luce inconfondibile, era immediato il presupposto che per spingersi nellβaltamente complesso bisogna essere altamente umili, ma estremamente tenaci. Ha ricordato, in un passaggio della sua Lectio Magistralis, la consapevolezza di Einstein che solo 12 persone nel mondo avrebbero davvero compreso la sua teoria e le sue scoperte; parzialmente confermata, perchΓ© sono tanti gli studiosi che hanno timidamente portato avanti gli arditi approfondimenti sulle onde gravitazionali, sui buchi neri, dando un senso allβincontro della mattinata, ovvero quello dello stimolo a tentare quei percorsi difficili, incerti, governati dal dubbio. Una proposta, ma anche una sfida, per i giovani di oggi, che sono abituati alla comoditΓ e allβagiatezza dellβimmediatamente accessibile. Soprattutto un incitamento a scegliere sempre la strada piΓΉ sentita, mai la piΓΉ semplice, sebbene con una regola fondamentale, che Γ¨ quella di nutrirsi di passione. Quella passione con cui si accende la motivazione e si accede allβappagamento sulla via dellβentusiasmo. Un piccolo imbroglio umano per avere lβillusione di sfiorare quellβimmortalitΓ che non ci sarebbe concessa altrimenti. Nellβapplauso conclusivo dei partecipanti e nel composto deflusso dallβaula magna era impresso lβincanto di quel viaggio che sappiamo dove e quando Γ¨ iniziato ma non sappiamo dove e quando finirΓ , e il tacito ringraziamento alla dott.ssa Astone e alla prof.ssa Lolli, per lβopportunitΓ dβeccellenza concessa.
Ludovica Di Pietrantonio
Redattrice Lβagone


