Dimore storiche, un volano per la ripresa sociale ed economica del Paese

รˆ stato presentato presso il Salone Spadolini del Ministero della Cultura il III Rapporto dellโ€™Osservatorio del Patrimonio Culturale Privato, fonte di riferimento per la corretta definizione del ruolo economico, culturale e sociale del sistema degli immobili privati di interesse storico-artistico in Italia. Realizzato dalla Fondazione Bruno Visentini, lโ€™Osservatorio รจ promosso dallโ€™Associazione Dimore Storiche Italiane, Confagricoltura e Confedilizia, nellโ€™auspicio di supportare le istituzioni nella definizione delle politiche da adottare per rilanciare il patrimonio culturale privato, che costituisce oltre il 17% del totale secondo lโ€™Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione.

Lโ€™evento รจ stato introdotto dai saluti del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Hanno preso parte alla presentazione lโ€™On. Federico Mollicone, presidente Commissione VII Cultura, il presidente di ADSI Giacomo di Thiene, il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, il vicepresidente di Confagricoltura Giordano Emo Capodilista e i professori Luciano Monti e Fabio Marchetti Condirettori Scientifici Fondazione Bruno Visentini e docenti LUISS.

La III edizione del Rapporto รจ dedicata al ruolo che le dimore storiche possono ricoprire nei processi di transizione ecologica e digitale, e in quello di inclusione sociale. A tal fine sono state messe in atto da un lato una rilevazione della qualitร  dei rapporti dei proprietari con Soprintendenza, Amministrazione comunale, pro loco ed altri enti, e dallโ€™altro lato una ricerca sulle professioni e competenze richieste dai proprietari per il mantenimento del bene, nonchรฉ sulle previsioni dei futuri percorsi professionali dei giovani in tale settore.

Per il III Rapporto, lโ€™universo di dimore storiche preso in riferimento รจ pari a 35.745 unitร  (dati di Vincoli in rete). Si tratta in prevalenza di case storiche, palazzi, ville, castelli, casali, giardini e parchi storici che configurano una rete diffusa su tutto il territorio nazionale, la maggior parte delle quali รจ situata nei centri storici e nelle aree rurali dei comuni italiani. Basti pensare che il 26% di queste dimore si trova addirittura in comuni sotto i 5.000 abitanti, costituendo spesso per i piccoli borghi e i luoghi piรน periferici del Paese il principale volano di attrazione turistica, culturale e sociale, con una ricaduta positiva sulle economie locali.

La valenza sociale che questi beni ricoprono per determinati luoghi รจ incommensurabile.ย  Si stima, infatti, che siano state oltre 16.000 le dimore che hanno realizzato almeno un evento nel 2021, di cui circa 14.000 hanno realizzato eventi a ingresso gratuito. Inoltre, la forza delle dimore storiche รจ nel legame che si crea con la comunitร  che vi orbita attorno. Esse rappresentano un elemento di sostenibilitร  e di inclusione sociale, non solo per il grande numero di filiere con cui nascono stabili e proficue collaborazioni (da quella agricola, a quella turistica, passando per quella culturale, quella degli eventi, quella agroalimentare e quella del restauro) ma anche per la loro attivitร  di inserimento lavorativo di persone con difficoltร , nonchรฉ attivitร  di formazione per soggetti a bassa contrattualitร .

Lโ€™evento di oggi รจ stato introdotto dai saluti del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che ha dichiarato: โ€œLe dimore storiche sono certamente il piรน grande museo diffuso del nostro paese, volano di turismo, artigianato, enogastronomia, rappresentano un incommensurabile patrimonio artistico e culturale per il nostro Paese. Sono grandi catalizzatori sociali, oltrechรฉ culturali ed economici e, nella maggior parte dei casi, sono collocate in piccoli centri, lontani dalle cittร . Sappiamo quanto รจ importante la valorizzazione dei piccoli borghi anche attraverso la creazione di nuovi circuiti turistici, e per raggiungere questo obiettivo il Piano Nazionale Di Ripresa e Resilienza puรฒ essere un grande volano: oltre un miliardo sarร  destinato proprio allโ€™attrattivitร  dei borghi. Ci impegneremo a utilizzare questi fondi con onestร  ed efficienza. La cultura ha, e deve avere sempre piรน, un ruolo chiave nella ripresa economica e sociale dellโ€™Italia, come fonte di produttivitร , di capacitร  di generare occupazione e innovazione. Le dimore storiche sono certamente un segmento importantissimo del nostro patrimonio storico e culturale, sono un pezzo della nostra storia e delle nostre tradizioni, e quindi della nostra identitร  nazionale, che abbiamo il dovere di tutelare, valorizzare e promuovere.โ€

โ€œLโ€™importante report presentato oggi sarร  utile nel delineare le traiettorie dei lavori parlamentari e dellโ€™azione del governo per il sostegno al patrimonio culturale privato. – ha dichiarato lโ€™On. Federico Molliconeย  – Presidente Commissione VII Cultura -. Stiamo lavorando al rifinanziamento del fondo per il restauro aumentandolo oltre la sua capienza e allโ€™aumento dei fondi per la rievocazione storica, cosรฌ da creare circuiti che possano generare valore aggiunto per i territori. Si troverร  spazio in legge di bilancio per il sostegno del patrimonio culturale privato. Riconoscere questo patrimonio diffuso permette di sviluppare unโ€™idea di cultura larga e innovativa.โ€

โ€œLโ€™Osservatorio del Patrimonio Culturale Privato ha ampliato la propria area di indagine, approfondendo questโ€™anno tematiche che auspichiamo possano aiutare le istituzioni a comprendere cosa puรฒ significare dal punto di vista culturale, sociale ed anche economico una concreta politica su tale patrimonioโ€, ha affermato Giacomo di Thiene, presidente dellโ€™Associazione Dimore Storiche Italiane. โ€œRicordo che ogni euro investito nelle dimore storiche determina benefici piรน che doppi per lโ€™economia dei luoghi nei quali sorgono, concorrendo alla valorizzazione di un patrimonio identitario che tutto il mondo ci riconosce, sul quale possiamo e dovremo continuare a primeggiare. Per farlo serve un sostegno concreto della politica, che non puรฒ lasciare ai soli proprietari-custodi l’incombenza del mantenimento di questi beniโ€.

โ€œLa nuova edizione dellโ€™Osservatorio รจ lโ€™occasione per richiamare lโ€™attenzione di tutti sullโ€™enorme ricchezza rappresentata dal patrimonio immobiliare italiano, ma anche per sollecitare il nuovo Parlamento e il nuovo Governo a varare politiche adeguate per il suo mantenimento e per la sua valorizzazione. In questo ambito, un ruolo importante dovranno avere gli incentivi per gli interventi edilizi.โ€ ha dichiarato Giorgio Spaziani Testa, Presidente di Confedilizia.

“Per la consueta indagine annuale sul patrimonio immobiliare storico privato รจ stato selezionato un campione di 679 dimore storicheย  (sul totale delle oltre 35.000 dimore storiche private soggette a vincolo) identificato con il supporto diย  ADSI, Confagricoltura e Confedilizia. Questโ€™anno una sezione รจ stata dedicata al ruolo che le dimore storiche giocano e possono giocare nei processi della duplice transizione ecologica e digitale e per lโ€™inclusione sociale. Nel 2021, circa il 47% delle dimore ha svolto almeno un evento, di cui quasi 5 su 10 a entrata gratuita o socialmente utile” ha dichiarato il professor Luciano Monti, Docente Luiss di Politiche Eu e Condirettore Scientifico Fondazione Bruno Visentini.

“E’ del tutto evidente che la nostra attuale legislazione continua a trascurare il valore storico-culturale (e, perchรฉ no, anche economico) del patrimonio privato rappresentato dalle dimore storiche, di cui ne รจ palpabile testimonianza il divario esistente fra le risorse pubbliche destinate alla manutenzione del patrimonio culturale pubblico (oltre 3 miliardi di euro) e quelle riconosciute ai privati per la manutenzione del patrimonio loro appartenente ( meno di 5 milioni di euro)” ha dichiarato il professor Fabio Marchetti, Docente Luiss Diritto Tributario e Condirettore Scientifico Fondazione Bruno Visentini.

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