Sta per chiudersi un anno complicato, ma per lo meno stavolta pare non si debbano fare i conti con il covid. Che resta un problema, sicuramente meno preoccupante rispetto allโultimo biennio. Si, permane la paura. E mentre sfuma la storia dei no vax, in politica riprendono quota altre questioni: gli sbarchi di chi โ disperato โ cerca un futuro migliore rispetto al dramma che vorrebbe lasciarsi alle spalle; il reddito di cittadinanza, croce e delizia di un Paese che ha problemi ben piรน gravi da affrontare, ma che forse li considera alla Totรฒ, โsemplici quisquiglie e pinzellacchereโ. Ecco, a volte basta poco per rendersi conto che la politica sia distante anni luce dalle esigenze del popolo. Bel Paese, lโItalia, ma a volte pare il vaso di Pandora, un concentrato di mali, magagne, incomprensioni. I buoni propositi restano utopia, inclusi soprattutto quelli della classe politica, che non mantiene le promesse esternate in campagna elettorale. Che poi finita una, ne comincia unโaltra. A febbraio si torna alle urne, ci sarร da scegliere il nuovo governo del Lazio. Il centrodestra, forte della vittoria nazionale, bisserร il successo? O, visto che sugli errori si cresce, stavolta al centrosinistra riuscirร il riscatto politico?
Per raccogliere lโereditร di Nicola Zingaretti si punta forte su Alessio DโAmato, con lโaugurio che possa replicare da Governatore lโottimo lavoro portato avanti come assessore alla sanitร . A due mesi dal voto รจ presto per fare ipotesi, qui la speranza รจ che non rivinca il partito degli astensionisti. LโItalia, in questo caso la nostra regione, ha bisogno di politici degni di tal nome. Agli elettori il compito di dare un segnale, cominciando senza disertare le urne.
Massimiliano Morelli


