2 Dicembre, 2022
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Regione Lazio, l’11 convegno su donazione e trapianti

“La donazione, una ricchezza che non va mai sprecata”: è questo il titolo del convegno che si terrà a Roma martedì 11 ottobre, alle ore 11, presso la sala Tevere della Regione Lazio (via Cristoforo Colombo, 212). Un incontro il cui obiettivo è mettere a confronto esperti del settore e rappresentanti istituzionali al fine di sottolineare l’importanza della formazione e della prevenzione nell’ambito dei rischi sanitari connessi alle infezioni durante gli interventi di trapianto, a cominciare dal Citomegalovirus (CMV).

I lavori del convegno saranno introdotti da Massimo Cardillo, Direttore Generale del Centro Nazionale Trapianti (CNT) dell’ISS. Fra i relatori invitati ad intervenire, Alessio D’Amato, Assessore Sanità Regione Lazio; Annarita Egidi, AD Takeda Italia; Franco Citterio del Reparto di Trapianti di Rene presso il policlinico Gemelli; Anna Paola Iori, gruppo GITMO (Gruppo Italiano Trapianto Midollo Osseo); Rita Malavolta, Presidente ADMO Nazionale Onlus; Giulio Corradi, Presidente ADMO Regione Lazio; Flavia Petrin, Presidente AIDO; Pino Toro, Presidente di AIL Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma; Antonio Gaudioso, Capo della segreteria tecnica del Ministro della Salute; Beatrice Lorenzin, deputato; Chiara Colosimo, consigliere Regionale Lazio.

I dati. Nel 2021, in Italia, i pazienti sottoposti a trapianto sono stati 5.600 e il 27% ha sviluppato infezione da Citomegalovirus (CMV), a seguito della procedura, generando un elevato tasso di ospedalizzazione, che impatta sia sulla vita del paziente ma anche sui costi del Sistema Sanitario Regionale. Il Citomegalovirus è un virus distribuito al livello mondiale. Si stima che la sieropositività tra gli adulti, corrisponda al 45% degli individui nei Paesi sviluppati e al 100% nei Paesi in via di sviluppo. Negli individui immunocompetenti, il CMV è generalmente asintomatico o latente; in quelli con compromissione immunitaria, come i pazienti sottoposti a trapianto, invece, può riattivarsi e generare gravi complicanze, dall’infezione alla perdita dell’organo trapiantato.

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