29 Novembre, 2022
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Caro bollette, l’inverno sta arrivando anche a Trevignano

Dopo due stagioni decisamente sottotono rispetto al passato, a causa del Covid, sta arrivando nuovamente l’inverno. Le attività commerciali a Trevignano, come anche negli altri comuni che si affacciano sul lago di Bracciano, sono sopravvissute nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, ma ora hanno una nuova problematica da risolvere; affrontare la stagione invernale consapevoli del fatto che i prezzi delle utenze sono in aumento esponenziale.

L’economia dei piccoli centri urbani del territorio sabatino segue l’andamento delle temperature; in estate case e strade si riempiono, tavolini di bar e ristoranti arrivano fino alla spiaggia, ma l’inverno è lungo e i turisti sono pochi; sicuramente il primo passo sarà il taglio del personale, spesso assunto con contratti stagionali e quindi con scarse garanzie. Si prospetta un periodo non semplice, per le imprese e per le famiglie, che in un piccolo paese come questo spesso sono la stessa cosa, sarà una sfida salvare entrambe.

Tutti sulla stessa barca

É ormai da qualche mese che leggiamo la preoccupazione internazionale sul tema gas ed energia, anche e soprattutto in vista delle elezioni; il Regno Unito con il neopremier Truss sta introducendo una garanzia sul prezzo dell’energia, Germania e Francia cercano un accordo per l’elettricità, anche al Parlamento europeo si discute per cercare un accordo. Il punto è che siamo tutti interconnessi, e anche se la guerra non è arrivata davanti la nostra porta di casa con la violenza che abbiamo ascoltato, sta arrivando l’ondata di conseguenze; il famoso effetto farfalla.

Cambio prospettiva

In termini geopolitici, la situazione che stiamo vivendo è molto delicata, e certamente si respira molta tensione; se la pandemia aveva dimostrato che l’Europa poteva essere unita e compatta nell’affrontare situazioni storiche senza precedenti come il lockdown o la vaccinazione di massa, la guerra per definizione ci fa pensare a “con chi?” oppure “contro chi?”.

Forse è arrivato il momento di cambiare prospettiva, prendendo davvero sul serio il concetto di risorse rinnovabili, quindi non soggette a esaurimento come le fonti energetiche fossili. Potrebbe essere questo un tema al centro di ogni strategia politica, lavorare con l’obiettivo di diminuire l’impatto ambientale associato al funzionamento dei sistemi energetici.

Claudia Soccorsi

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