29 Novembre, 2022
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Anguillara Sabazia, parole (e delusione) della gente     

Salgono i prezzi, aumenta lo sconforto di artigiani e commercianti

La crisi energetica che imperversa sull’Europa coinvolgendo in primis il nostro Paese ha conseguenze sul bilancio familiare dei cittadini: crea difficoltà che – in casi già borderline aumentati per gli effetti della pandemia – fanno in modo che la spesa per i beni di prima necessità diventi insostenibile e – in maniera ancor più diffusa coinvolgendo un maggior numero di persone – che si debbano modificare le proprie abitudini in quanto a consumi e stile di vita. Anche gli esercenti, e le imprese più in generale, ne subisco gli effetti patendo altrettanto gli aumenti per cui, se non venissero applicati provvedimenti per far invertire la rotta, a un certo punto, saranno costretti ad aumentare a loro volta i prezzi – lì dove si fosse riusciti ancora a non farlo – entrando così inevitabilmente in quel circolo vizioso che andrebbe a ripercuotersi ulteriormente sul cittadino che subirebbe, tra le altre conseguenze, anche quella di veder crescere le disuguaglianze economiche e sociali.

A proposito di crisi energetica ed effetti abbiamo raccolto alcune testimonianze di titolari d’impresa sul nostro territorio.

Anna, proprietaria di un centro estetico ad Anguillara Sabazia, racconta come vive all’interno della sua attività, nello specifico, il caro bolletta.

Quali sono gli aspetti in cui ha notato che ci sia stato un cambiamento e in che misura?  

«Con l’aumento dell’energia elettrica ho notato anche l’aumento dei cosmetici e del materiale monouso che utilizzo in cabina come la carta da lettino, gli slip, le ciabattine, le strisce epilatorie e quant’altro. Per esempio, riferendomi ai cosmetici che compro da aziende italiane – di Ischia nello specifico – più o meno sempre nelle stesse quantità e tipologia posso dire che, se prima la fattura di spesa periodica era di circa 2000 euro, oggi è di circa 2150 ed è destinata, ahimè, a salire se non si corre ai ripari».

Quanto questo grava sui prezzi dei servizi al cliente?

«Al momento cerco di mantenere fissi i prezzi dei servizi rinunciando io a una parte del mio guadagno. Certo è che, se continueranno a salire i costi dei prodotti che utilizzo, dovrò necessariamente fare delle modifiche al listino prezzi per poter avere un guadagno adeguato».

Federico, ristoratore con attività ad Anguillara, racconta la sua esperienza in tempo di crisi energetica.

In che misura, nella vostra attività, avete rilevato un aumento delle materie prime e delle bollette?

«C’è stato un aumento, come sapete tutti, dalle bollette di luce e gas da gennaio 2022. L’aumento più cospicuo noi lo abbiamo rilevato sull’energia elettrica, aumentata di quasi tre volte. Le materie prime dal mercato ortofrutticolo, ittico a le carni hanno avuto un aumento del 20%, le altre sono più che raddoppiate».

Quanto questo incide sui prezzi al cliente del ristorante e cosa cercate di fare per sopperire a tali aumenti?

«Al momento non abbiamo praticamente aumentato i prezzi rispetto all’anno precedente, il 2021, per non gravare sul cliente finale; questo porta ad avere un margine di utile molto più basso. Per il momento proviamo con questa politica ma se non ci saranno dei cali nei prezzi per noi, purtroppo, dovremo adeguarci al mercato».

Marzia Onorato

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