4 Dicembre, 2022
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Caro direttore le scrivo, firmato Massimo Erbetti

Caro Direttore,

Le scrivo perché ho letto con interesse l’articolo pubblicato dalla Vostra testata ieri, 4 settembre, dal titolo “Elezioni, l’ago della bilancia? I giovani e il “loro” ambiente”. Mi presento, sono un ex consigliere comunale a Viterbo in quota M5s, oggi candidato uninominale per il Senato nel nostro collegio, Massimo Erbetti. Nel ringraziarLa per la correttezza con cui il Suo giornale ha espresso anche le nostre proposte, colgo l’occasione per condividere con Lei e con i lettori, alcune riflessioni.

I giovani sempre più spesso vengono indicati come una fascia, esattamente come tutte le altre fasce della popolazione. Continuiamo a leggere che la politica deve tornare ad interessarsi di giovani, di donne, di pensionati. Mi permetta di cogliere l’occasione per specificare che a nostro avviso la politica ha invece il compito più alto e nobile di lasciare spazio e rendersi strumento dei giovani, affinché possano essere i reali protagonisti delle loro scelte. Quello che per molti è stato un fenomeno pubblicitario: i ragazzi di Friday for Future con Greta Thunberg, è al contrario l’espressione più ampia di una generazione che non vuole più rimanere inerme, in posizione passiva, a guardare cosa i grandi – gli adulti – scelgono per loro con ricette lontane dalla quotidianità giovanile.

Le nuove generazioni non ci chiedono solamente di invertire la rotta in modo coraggioso, le nuove generazioni vogliono poter scegliere insieme a noi che stiamo già restituendo una società a ragazze e ragazzi che potrebbero definire me e tantissimi altri, dei boomer. Oggi i “giovani” vogliono coraggio, sentono la necessità di ascoltare e leggere proposte che vengono dalle loro necessità. A partire dallo ius scholae, i nostri figli sono andati a scuola e hanno fatto le loro esperienze con ragazzi provenienti da ogni dove, abbattendo differenze e insegnando gli uni agli altri la ricchezza della diversità. Oggi, un adolescente che ha frequentato le nostre scuole frequenta anche le nostre città con i nostri figli, stringono amicizie che dureranno tutta una vita ma soprattutto, tra di loro non esiste alcuna differenza. E oggi, i diciottenni che voteranno per la prima per il Senato della Repubblica potranno tornare protagonisti grazie al M5s: una delle forze politiche più giovani.

Mi permetta di dirLe, direttore, che parlare di giovani – parlare ai giovani – non può limitarsi ad elencare quelle che potrei definire mancette. I nostri giovani sono ambiziosi, vogliono poter costruire il loro futuro senza il ricatto di un lavoro sottopagato e a scadenza, vogliono vivere in un ambiente che venga tutelato ma che non manchi di opportunità. E vogliono farlo loro, sì proprio loro che si dimostrano costantemente un passo avanti alla politica – quella politica che oggi vorrebbe occuparsi di loro. E nella riflessione, forse un po’ lunga, chiedo a Lei e ai Suoi giovani lettori se sentono che c’è qualcuno che si occupa di loro quando sentono parlare di dote, se sentono che qualcuno si occupa di loro e della loro salute quando si propongono rigassificatori, trivelle o ancora l’inceneritore a pochi da km da noi proposto da Gualtieri e dal Partito Democratico.

La nuova generazione guarda alle energie alternative, alle nuove frontiere del progresso e all’abolizione delle frontiere culturali, dogmatiche. Allora qualche domanda la voglio rivolgere ai “giovani”: si può pensare di farsi rappresentare da chi fino a ieri non ha riconosciuto i vostri compagni di classe, i vostri amici e le vostre amiche, con pari diritti e doveri? Si può pensare di farsi rappresentare da chi, invece di guardare alle vostre istanze ambientali, inventa favole sul nucleare di quarta generazione? Io sono sicuro che molti, moltissimi di voi, oggi si sentono confusi perché vengono confusi da dichiarazioni uguali le une alle altre. Da obiettivi simili. Confusi da proposte che non portano nulla di nuovo rispetto all’accesso all’istruzione, rispetto ai fondi per le start up – fondi che oggi ci sono grazie all’opera del presidente Conte che ha portato in Italia il PNRR e il Next Generation EU. Misure contestate e che in alcuni casi hanno cercato di cancellare o di rendere infattibili, come le undici modifiche al Bonus 110% ma che oggi vengono riproposte nei programmi di tutti quelli che si sono industriati contro gli interessi vostri e delle vostre famiglie.

Io vi dico – Attenzione, ragazzi. Nei due Governi Conte e poi nel Governo Draghi ci siamo battuti per abolire il numero chiuso a Medicina, ci siamo battuti per la pensione di garanzia giovani, abbiamo battagliato per non permettere più che lavoraste gratuitamente negli stage e nei tirocini. Insieme al MoVimento 5 Stelle voglio darvi lo spazio affinché siate voi gli unici a scegliere la società in cui vivete. Nei prossimi giorni sarò presente sul territorio, venite a raccontarmi la vostra idea di società e di futuro!

Cordiali saluti
Massimo Erbetti – candidato uninominale Senato – Lazio 2-01

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