4 Febbraio, 2026
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A Riano emersi due tratti dell’antica via Flaminia

Nellโ€™ambito dei lavori di scavo finalizzati alla messa in opera di una nuova condotta idrica a Riano (RM), lavori svolti da Acea Ato2 S.p.A. con Direttore dei Lavori Marco Lupi, insieme alla Societร  S.I.T.A. srl con Direttore Tecnico Diego Piacente, sono stati rimessi in luce due tratti dellโ€™antica via Flaminia, strada consolare costruita dal censore Gaio Flaminio per collegare Roma con lโ€™Italia centro- settentrionale e realizzata in soli due anni tra il 220 e il 219 a.C.

 

Il rinvenimento archeologico ha interessato la banchina occidentale della moderna via Flaminia, nei pressi dellโ€™intersezione con via Stazzo Quadro.

Subito sono partite le indagini archeologiche svoltesi a cura della societร  Archeo dellโ€™archeologo dott. Fabio Turchetta e sotto la Direzione Scientifica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e lโ€™Etruria Meridionale, con Funzionario competente Dott.ssa Biancalisa Corradini.

 

La via basolata, individuata ad una profonditร  di circa -0,90 m dallโ€™attuale piano di calpestio, รจ stata indagata per un tratto lungo 27 metri. In questo tratto la moderna via Flaminia ripercorre in maniera piuttosto precisa il tracciato della via romana, fatta eccezione per un lieve disassamento.

La strada antica, costituita da grandi pietre poligonali basaltiche poste con estrema cura, i basoli, รจ stata indagata per una larghezza massima di 4 metri e conserva solo piccole porzioni dellโ€™originaria crepidine sul limite occidentale. Non รจ stato invece possibile riportare alla luce il limite orientale del basolato antico che prosegue al di sotto del piano stradale della via Flaminia moderna.

La superficie dei basoli palesa la presenza di profondi solchi carrai dovuti allโ€™usura delle pietre, causata dal ripetuto passaggio dei carri antichi. Dalla porzione identificata si evince la caratteristica conformazione a โ€œschiena dโ€™asinoโ€, di fondamentale importanza per il deflusso delle acque piovane.

Nel corso delle stesse indagini archeologiche, un ulteriore tratto dello stesso tracciato antico รจ stato identificato 90 metri piรน a nord, sulla banchina occidentale della strada moderna immediatamente a ridosso del Monumento dedicato a Giacomo Matteotti; anche in questo caso il basolato romano risulta perfettamente conservato a soli 0,80 m di profonditร  dallโ€™attuale piano di calpestio della via Flaminia moderna.

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