Lago di Bracciano, emergenza idrica e partecipazione attiva

Dopo 5 anni si è tenuta l’udienza relativa al procedimento penale per disastro ambientale aggravato in relazione all’abbassamento del livello delle acque del lago di Bracciano nel 2017, per il quale le Istituzioni del lago si sono costituite parte civile.

Il giudice ha disposto il rinvio a giudizio dei vertici di Acea Ato 2, ma fino alla prossima udienza, fissata a maggio del 2023, continuerà lo stop al prelevamento attivato già nel 2017, quando si registrò -160 centimetri rispetto allo zero idrometrico. Oggi, secondo il monitoraggio del Parco regionale di Bracciano e Martignano, il livello delle acque è a -110 centimetri, attestando la fondatezza dell’allarme lanciato nel 2017, con l’immediato stop ai prelievi.

L’altra strategia vincente è stata, e continua a essere, la concertazione; non solo a livello politico, anche tra i diversi livelli di competenze. I sindaci hanno diffuso ordinanze al fine di evitare l’utilizzo della risorsa idrica per usi diversi da quello potabile o legato all’igiene personale, fino al 30 settembre. Perfettamente in linea con le ordinanze di tantissimi altri comuni italiani, si vieta di utilizzare acqua potabile per irrigazione, piscine da giardino, per lavaggio automobili, cicli e motocicli, in generale per qualsiasi uso diverso da bisogni primari. Attivate anche molte iniziative bottom up come, ad esempio, eventi di sensibilizzazione e dedicati all’ambiente, al riciclo, alla tutela delle acque e di tutto ciò che ci circonda. Il cambiamento climatico stupisce anno dopo anno, ma c’è qualcosa che tutti possiamo fare per essere meno impattanti, a partire dai piccoli gesti e abitudini quotidiane.

Nella nota congiunta pubblicata il 12 luglio, le istituzioni interessate (Parco naturale di Bracciano e Martignano, Consorzio navigazione e i Comuni di Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano) dichiarano che “il lago, nonostante i cambiamenti climatici, è pronto ad accogliere i numerosi turisti che ogni anno tornano a frequentare le sue rive; certo sarà però fondamentale aspettare ancora per poter consentire al lago di recuperare non solo le sue oscillazioni nell’ambito di quelle naturali, ma anche ripristinare appieno la funzionalità ecosistemica”. Inoltre, si legge che sarà attivato nuovamente il servizio della motonave Sabazia II, un grande traguardo.

Claudia Soccorsi

 

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