L’opzione-amministrativa e la gestione comunale

Osservando la realtà, sempre più spesso si manifesta la necessità di creare una “connessione” tra i cittadini e le istituzioni e i comitati di quartiere sono un mezzo per realizzare quest’idea. A dimostrazione di ciò vi è il fatto che nelle ultime elezioni (le amministrative) il vero vincitore è stato l’astensionismo. A questo punto bisogna cercare di capire le cause di questo problema delle democrazie contemporanee. Appare evidente che le persone si sentono lontane dalle istituzioni che le non le rappresentano e tradite dalla nostra classe politica.
Frequento un paese dove ho parenti e ho notato come la democrazia diretta possa realmente funzionare. I cittadini si sentono rappresentati dall’amministrazione, che si fa carico dei loro problemi. Per esempio, il Comune ha da subito varato importanti opere di ammodernamento dell’arredo urbano (viste le condizioni di marciapiedi e strade). Questo non è successo con altre amministrazioni perché il sindaco attuale  (ha maturato molte  esperienze politiche, nda) è percepito dai residenti come “vicino”, è sempre a parlare con le persone. Il risultato è che un paese e più pulito e un rapporto fra cittadini e amministrazione ottimo.

Ovviamente esistono differenze oggettive tra il paese che frequento e Anguillara, sia per  estensione che per  numero di abitanti. Per questo motivo la realizzazione della democrazia diretta deve avvenire in maniera differente in base al contesto. Innanzitutto occorrerebbero amministrazioni che hanno nel loro programma la volontà di amministrare i luoghi applicando la democrazia partecipativa, realizzando i comitati di quartiere (eletti democraticamente dai cittadini). Devono farsi carico delle problematiche che affliggono il territorio. I quartieri sono organi consultivi, propositivi e apartitici. Ovvero possono essere consultati dall’amministrazione e fare delle proposte.
Il rapporto tra la giunta comunale e i singoli quartieri è stabilito da un regolamento condiviso fra le parti (qui ritorna l’argomento della sussidiarietà), cioè i rapporti fra enti con responsabilità diverse. In questo modo si può realizzare con i dovuti adattamenti la stessa cosa che è stata fatta in un piccolo borgo. Attraverso questa proposta tento di trovare nella realtà di tutti i giorni soluzioni ai grandi problemi della società.
Christian Titocci
stagista L’agone

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