Comunicato stampa
Con la pubblicazione del Manifesto “Dieci punti per una nuova istruzione professionale italiana”, l’iniziativa Salviamo gli Alberghieri compie un passo importante.
Abbiamo voluto mettere nero su bianco idee, proposte e priorità nate dall’esperienza concreta di chi vive ogni giorno la scuola professionale e il mondo dell’ospitalità, dell’enogastronomia e del turismo.
Ma questo documento non vuole essere un punto di arrivo. Vuole essere l’inizio di un confronto più ampio.
Per questo stiamo lavorando alla realizzazione di un grande incontro nazionale dedicato al futuro dell’istruzione professionale italiana, nel quale mettere attorno allo stesso tavolo tutte le realtà che possono contribuire a costruire una proposta seria, condivisa e capace di guardare lontano.
Vogliamo coinvolgere i promotori dell’iniziativa, docenti, Insegnanti Tecnico-Pratici, dirigenti scolastici, studenti, famiglie, professionisti, imprese e associazioni di categoria, insieme ai rappresentanti del Governo, del Parlamento, delle Regioni, delle forze politiche e delle organizzazioni sindacali, nonché al mondo degli ITS Academy e dell’università.
Non immaginiamo un convegno nel quale ciascuno venga semplicemente a raccontare la propria posizione. Vogliamo costruire un luogo di ascolto, confronto e proposta, nel quale partire dai dieci punti del Manifesto, discuterli, integrarli e trasformarli in una piattaforma capace di parlare al Paese e alle istituzioni.
La questione, infatti, va ben oltre il futuro degli Istituti Professionali Alberghieri.
Riguarda il modello di istruzione professionale che l’Italia vuole costruire per i prossimi anni. Riguarda il rapporto tra scuola e lavoro, la centralità dei laboratori, il ruolo degli ITP, la qualità della formazione, il rapporto con le imprese, il futuro degli ITS Academy, le condizioni di lavoro nelle professioni e, soprattutto, le opportunità che vogliamo offrire ai nostri giovani.
Su questi temi nessuno può pensare di avere da solo tutte le risposte.
Per questo l’incontro sarà aperto al contributo di tutti.
A chi insegna.
A chi dirige le scuole.
A chi lavora nelle professioni.
A chi rappresenta imprese e lavoratori.
A chi studia.
A chi amministra.
A chi fa politica.
A chi ha responsabilità istituzionali.
L’obiettivo è semplice e allo stesso tempo ambizioso: trasformare una mobilitazione nata dal basso in un grande confronto nazionale sul futuro dell’istruzione professionale italiana.
Nei prossimi giorni comunicheremo data, luogo, modalità di partecipazione e programma dell’incontro nazionale.
Nel frattempo il Manifesto resta aperto.
Continuiamo a raccogliere contributi, esperienze, osservazioni e proposte, perché questo percorso appartiene a tutti coloro che credono che l’istruzione professionale non debba essere considerata una scuola minore, ma una componente strategica del sistema educativo, produttivo e sociale del Paese.
Dieci punti sono il punto di partenza.
Adesso costruiamo insieme il confronto nazionale.
Perché il futuro dell’istruzione professionale non può essere deciso senza ascoltare chi, ogni giorno, quella scuola e quelle professioni le vive.
Salviamo gli Alberghieri.
Costruiamo una nuova istruzione professionale italiana.


