Comunicato stampa
Il medico e sportivo Marco Fratini tenterà di percorrere 170 km senza mai fermarsi, per battere il record di nuoto continuativo in acque libere
Questa mattina nella Sala David Sassoli di Palazzo Valentini a Roma è stata presentata INFINITY SWIM, impresa sportiva e di solidarietà che vedrà protagonista il medico e nuotatore umbro Marco Fratini sul Lago di Bracciano. L’obiettivo è quello di battere il record del mondo di nuotata continuativa in acque libere, puntando a percorrere 170 km di nuoto in non più di 72 ore senza mai toccare terra né tantomeno salire su imbarcazioni. Dopo aver messo a segno alcune nuotate da record, come la 100 km no-stop in vasca corta nel 2020, nonché a seguito dell’impresa mai tentata prima di compiere il periplo del Lago di Garda senza pause, iniziativa compiuta nel 2023, ora Fratini si appresta ad alzare ancora l’asticella.
La nuotata da record verrà tentata nel lago di Bracciano a partire da venerdì 3 settembre: «La cosa più importante è che faremo tutto questo per solidarietà – ha spiegato Marco Fratini – quindi io sono il punto di aggregazione ma succederanno tante cose intorno al Lago in quei giorni. Non sono un nuotatore professionista e non sono più giovanissimo, ma voglio dimostrare che con impegno e passione si possono realizzare grandi imprese». Il medico nuoterà per quasi tre giorni senza fermarsi, salvo che per piccole pause “tecniche” che gli permetteranno di alimentarsi e di poter riposare grazie a “micro-sonni” indotti con l’ipnosi. Il tutto sempre in acqua. Sarà fondamentale sfruttare al meglio la direzione del vento e le correnti subacquee, per questo è stato predisposto un circuito a triangolo con boe di misurazione posizionate sui moli di Bracciano, Anguillara e Trevignano Romano. L’impresa sarà certificata dalla Federazione Italiana Cronometristi.
In conferenza stampa è intervenuto il vicesindaco di Trevignano Romano Luca Galloni: «Sport, coraggio, solidarietà e natura – ha commentato – in un’iniziativa che diventa patrimonio collettivo. Nel 2017 si è mostrata la fragilità del lago, che ora ha ripreso vigore. Attraverso questo incredibile tentativo di record Marco lascia al territorio un messaggio importante, ovvero la centralità del rapporto tra l’uomo e la natura che lo circonda».
«Non solo una sfida sportiva fatta di coraggio e determinazione – ha commentato Angelo Pizzigallo, sindaco di Anguillara Sabazia – dove un ruolo centrale hanno anche solidarietà e valorizzazione del lago. Questo va tutelato ma anche mostrato e attraverso le gesta di Marco lo racconteremo nel modo migliore». L’evento Infinity Swim, seppur mosso dal personale desiderio di raggiungere un traguardo mai centrato prima da nessuno, sarà profondamente legato a una raccolta fondi per scopo benefico, come del resto è sempre stato per tutte le altre imprese compiute dallo sportivo umbro. Anche in questo caso verrà attivata una raccolta fondi che verranno devoluti all’AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla e all’Associazione 6 Luglio, creata da Diego e Silvia dopo la prematura scomparsa per leucemia della loro giovanissima figlia.
Da segnalare che a Trevignano sorgerà anche un “Villaggio dello sport” durante i giorni dell’evento, con la possibilità di seguire in tempo reale l’andamento della nuotata grazie a un maxischermo mentre sono previste iniziative collaterali finalizzate a sensibilizzare verso uno stile di vita sano e raccogliere fondi per le associazioni benefiche coinvolte. Per realizzare un evento di tale portata è stata coinvolta l’associazione “Nuotando con Amore”, attiva da anni nel settore: «Difficilmente ho trovato un’armonia del genere – ha sottolineato il presidente dell’associazione Luciano Vietri – tutte le realtà si stanno adoperando per rendere possibile l’evento. Marco è come se facesse 17 maratone, giusto per capire che tipo di evento stiamo realizzando. Siamo stati in grado di organizzare tutto perché si è lavorato in squadra, con circa 100 volontari che stanno mettendo il cuore in questo evento». È intervenuta in conferenza anche Silvia Bocchio dell’associazione 6 luglio sottolineando che «Marco è un grande uomo, che porterà nostra figlia scomparsa in giro per il lago di Bracciano» mentre Emiliano Laganà di Aism Roma ha definito Infinity Swim «un’impresa pazzesca nel senso più positivo del termine».
Tante le iniziative e gli eventi collaterali che si svolgeranno nel corso dell’impresa: «Mentre io sarò in acqua – ha spiegato Fratini – sulle sponde del lago succederanno molte cose, organizzate grazie a tante realtà locali che ci aiuteranno a far arrivare lontano il nostro messaggio». Il progetto ha ottenuto un importantissimo riconoscimento scientifico grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, il cui team di scienziati e ricercatori ha già effettuato molti test durante gli allenamenti i parametri fisiologici dell’atleta negli allenamenti e lo farà durante la prova, per studiare i limiti della resistenza umana in condizioni estreme. Questo senza dimenticare anche di approfondire gli elementi psicologici, a partire dalla percezione della fatica. Come ha spiegato in conferenza il professore Alessandro Scotto di Palumbo «noi siamo la prima e unica università pubblica italiana interamente dedicata allo sport, quindi l’occasione ci è sembrata perfetta. Marco sta facendo un’importante opera di donazione alla scienza, perché sapere cosa succede all’interno della fisiologia durante imprese simili è qualcosa di scarsamente documentato. Ne uscirà un caso studio che verrà sottoposto alla comunità scientifica di tutto il mondo».
Presente in conferenza anche Stefano Candidoni, che ha allenato Fratini per le precedenti sfide e lo ha fatto anche stavolta: «Il nuoto è forse l’ultima delle cose, ci sono tante sfumature che possono far riuscire o fallire questo tentativo. Ad esempio Marco girerà le braccia circa 150.000 volte in tre giorni, probabilmente un nuotatore professionista non potrebbe fisicamente farlo. Per assurdo il suo non essere nuotatore lo facilità in questo. Cercherò di non dormire come lui, se può farlo lui e nuotare vuol dire che io posso restargli a fianco per dargli la forza». Sul piano della visibilità, l’evento vanta la media partnership ufficiale dell’emittente nazionale Radio Bruno oltre al sostegno di vari partner privati come Precision, Officinalis e ToyMotor.
È già possibile seguire tutte le tappe d’avvicinamento all’atteso tentativo di battere questo incredibile record sui canali Social di Marco Fratini (facebook.com/marcofratinisw e instagram.com/marcofratini73/) e sul sito internet ufficiale www.marcofratini.com.




