Lโipertensione arteriosa รจ ancora oggi il principale fattore di rischio per malattie cardiovascolari in tutto il mondo, e colpisce circa il 40% della popolazione adulta occidentale. Per prevenire il verificarsi di eventi cardiaci e cerebrali, spesso fatali o invalidanti, occorre prestare maggiore attenzione al comportamento della pressione arteriosa in diverse situazioni della propria vita quotidiana.
Studi recenti dellโIstituto Auxologico Italiano e dellโUniversitร di Milano-Bicocca hanno dimostrato come la pressione arteriosa salga in modo significativo durante la permanenza a un’altitudine superiore ai 2500 metri, iniziando a modificarsi anche in caso di salita ad altitudini moderate (attorno ai 1800-2000 metri). Questo si verifica sia in soggetti normali, sia in pazienti giร affetti da ipertensione arteriosa, sollevando cosรฌ la questione di come mantenere la pressione controllata anche quando si sale in quota, per garantire un approccio alla montagna privo di rischi per lโapparato cardiovascolare.
Per questi motivi sabato 16 e domenica 17 luglio torna la giornata di sensibilizzazione sull’ipertensione arteriosa in montagna, promossa dalla Societร europea dellโipertensione arteriosa (Esh), dalla Commissione centrale medica del Club alpino italiano e dalla Societร italiana di medicina di montagna, sostenuta dal lato organizzativo dallโIstituto Auxologico Italiano di Milano e dallโUniversitร di Milano-Bicocca.
In 57 rifugi alpini e appenninici di proprietร del Cai in 11 regioni gli escursionisti potranno ricevere informazioni, misurare la propria pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno nel sangue, e compilare un breve questionario. Quest’ultimo servirร come raccolta dati per la ricerca scientifica sul comportamento della pressione arteriosa e sul rischio cardiovascolare degli escursionisti.
ยซFrequentare la montagna con responsabilitร e consapevolezza significa anche prestare la massima attenzione alla propria salute, verificando le reazioni del proprio organismo quando si sale di quotaยป, afferma il Presidente generale del Cai Antonio Montani. ยซIn queste due giornate, i frequentatori dei rifugi potranno verificare in modo semplice e rapido la propria condizione di rischio cardiovascolare e la propria reazione all’esposizione a quote moderate o alte. Anche questa รจ prevenzione, un aspetto che vede il costante impegno del Cai per sensibilizzare gli escursionisti a tenere i comportamenti piรน idonei per minimizzare il pericolo di incidenti in montagnaยป.
I rifugi che hanno aderito alla manifestazione si trovano a quote differenti: sotto i 2000 metri, tra i 2000 e i 3000 e oltre i 3000. Alcuni di essi sono raggiungibili in auto, altri a piedi o con gli impianti di risalita, altri ancora solamente a piedi.
ยซPorgo un caro augurio di buon lavoro ai colleghi Operatori sanitari che presteranno la loro opera nella Giornata sullโipertensione in montagna, offrendo un grande servizio di prevenzione verso i frequentatoriยป, evidenzia la Vicepresidente generale del Cai Laura Colombo, di professione medico. ยซLa “Giornata” sarร anche lโoccasione, nei rifugi alle quote piรน elevate, per partecipare alla validazione italiana di un sistema di rilevazione internazionale del male acuto di montagna, il “Lake Louise Score”ยป.
Gianfranco Parati (direttore scientifico dellโIstituto Auxologico Italiano), Franco Finelli (presidente della Commissione centrale medica del Cai) e Lorenza Pratali (presidente della Societร italiana di medicina di montagna) sottolineano che ยซquesta iniziativa, sperimentata con successo in alcuni rifugi alpini e appenninici giร nel 2016, rispecchia pienamente la principale missione delle organizzazioni promotrici: aumentare la consapevolezza di tutti sui rischi legati allโipertensione e promuovere la sicurezza in montagnaยป .
La giornata rientra nella campagna internazionale “Blood pressure at moderate and high altitude”, che ha come scopo la promozione, in chi si avvicina alla montagna, della consapevolezza sulle reazioni dellโapparato cardiovascolare alle quote moderate e alte.


