A Trevignano Romano protagonisti Falcone e Borsellino

Mercoledì 25 maggio ore 18, per ricordare le stragi di Capaci e Via d’Amelio il Comune ospita Don Antonio Coluccia con i dialoghi antimafia.

A 30 anni dalla strage di Capaci e di Via D’Amelio in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte, il Comune di Trevignano Romano organizza un incontro pubblico con Don Antonio Coluccia, ex operaio, ex sindacalista, oggi “prete scomodo” alle mafie.

Impegnato da anni nella lotta alla criminalità, accostando il Vangelo ai valori della Costituzione ed al rispetto delle leggi, Don Antonio rappresenta una figura di raro impegno civile.

La sua testimonianza coniuga coraggio e contemporaneità durante le marce antidroga nei quartieri complessi della Capitale.

Raffaello Fusaro, regista ed autore, dialogherà con un uomo sotto scorta ma libero nelle scelte e nell’animo. Un prete di oggi capace di parlare alle istituzioni ed ai giovani perché giovane anche lui, in un dialogo che ricorderà con slancio i valori della lotta alla mafia.

A salutare l’iniziativa interverranno il Sindaco Claudia Maciucchi e il Vicesindaco Luca Galloni. Un evento simbolicamente pensato nel palco stabile della piazza, cuore del nostro Comune, con letture tematiche a cura della Biblioteca Comunale di Trevignano Romano con Silvia Sarti e Stefania Di Michele perché la legalità sia cultura, dialogo, fulcro della vita civile.

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