Scuole, alla “Salvo D’Acquisto”, il… nostro dialogo sulla Prima guerra mondiale

L’11 aprile le classi 4 e 5 del nostro istituto (Salvo D’acquisto) hanno avuto modo di approfondire le loro conoscenze riguardanti la Prima guerra mondiale e la vicenda del Milite Ignoto. Ciò è stato possibile grazie al relatore Guido Coglitore, storico e cultore della materia. Coglitore, esperto alpino, ha visitato di persona i luoghi del fronte italiano e ci ha raccontato delle durissime condizioni di vita dei soldati, costretti a vivere in ripari di fortuna, consistenti in baracche di legno costruite in mezzo alla neve o nicchie scavate nella roccia. Erano luoghi con scarsissima igiene, così come le trincee, scavate nella terra e nella neve, ed erano frequentissimi i problemi di salute, come ad esempio il cosiddetto “piede da trincea”, una condizione causata dall’umidità e dallo stanziamento che poteva portare a cancrena e amputazione anche di un intero arto.

I feriti venivano portati via attraverso speciali barelle che evitavano di capovolgere il corpo, ed in seguito raggiungevano il centro medico più vicino con carretti trainati dai muli, su strade accidentate e impervie. Non appena si guariva si era di nuovo spediti al fronte, anche dopo mutilazioni significative: un uomo tornò a combattere dopo che in un’esplosione aveva perso la parte inferiore della faccia ed era stato costretto a nutrirsi tramite un sondino. Le ferite sfortunatamente non erano soltanto fisiche: in questo periodo vari soldati mostrarono segni di instabilità mentale, che in alcuni casi continuarono anche dopo la fine della guerra.

Gli approvvigionamenti non erano garantiti ,spesso mancavano acqua e altre provviste, e avvenivano grazie ai muli o binari con carretti simili a quelli delle miniere. Migliaia di persone persero la vita in guerra, e tantissime altre furono mutilate a vita, tant’è che ogni famiglia italiana ebbe almeno una vittima nel conflitto. La Prima guerra mondiale rimase nella mente di tutti i cittadini, e varie iniziative furono create per ricordare l’evento e le sue vittime. Una delle più significative fu quella del Milite Ignoto: al Vittoriano di Roma fu sepolto un militare italiano dei quali non era stato possibile risalire all’identità, e che idealmente rappresenta tutti i caduti italiani in guerra. L’incontro con il relatore ha dato la possibilità di iniziare un dialogo su vari argomenti legati alla guerra, realtà purtroppo ancora attuale, come abbiamo modo di constatare quotidianamente. Abbiamo parlato di una certa attitudine da parte dell’uomo alla violenza e alla guerra, e di come questa sia favorita dal commercio di armi. Occasioni del genere sono molto importanti, perché parlare delle dinamiche dei conflitti ci permette di capirli meglio, e di conseguenza ci dà l’opportunità di diventare cittadini più consapevoli. Dopotutto, l’unica cosa peggiore di un mondo in subbuglio è un mondo in subbuglio e ignorante, dove nessuno impara niente dalla storia.
Sara De Santis, V agrario

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