2 Dicembre, 2022
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Canale Monterano, un paese virtuoso per il riciclo

Il vicesindaco Fabrizio Lavini annuncia novità e migliorie

Lavoisier sostenne già duecentocinquant’anni fa che “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, sancendo la legge fisica della conservazione della massa. Chissà che non ci sia questo principio a smentire la definizione di rifiuto quale “esclusione per inservibilità”, che con una popolazione mondiale di oltre sette miliardi di abitanti, seppellirebbe il pianeta di spazzatura. La salvaguardia dell’ambiente ormai dipende dalla capacità di riciclare gli scarti, differenziando i materiali per consentirne la riutilizzazione.
In materia di riciclo dei rifiuti, negli ultimi anni Canale Monterano è risultato un paese estremamente virtuoso; di questo abbiamo parlato con il vicesindaco con delega alla gestione rifiuti a Canale Fabrizio Lavini, che ha esposto quelli che sono i progetti presenti e futuri in questo ambito, prospettando i propositi di miglioramento e le procedure innovative in fase di adozione.
Il vicesindaco ha evidenziato come le linee di azione portate avanti in questo mandato elettorale dall’amministrazione di Canale Monterano in tema di rifiuti siano senza dubbio due: mantenere e se possibile aumentare la percentuale di raccolta differenziata, e soprattutto ridurre il quantitativo complessivo dei rifiuti attraverso campagne di sensibilizzazione, oltre alla promozione di utilizzo di prodotti con imballi riutilizzabili (erogatori comunali di acqua alla spina, trattata e depurata). Fabrizio Lavini ha però evidenziato che «il problema della gestione dei rifiuti in un’ottica sostenibile porta ad aumentare la spesa delle famiglie; il servizio di raccolta differenziata costa di più della raccolta con il vecchio cassonetto, ad esempio». Quindi la sfida ora è ridurre anche l’impatto economico delle buone pratiche. Proprio per questo motivo il Comune ha intenzione di avviare innanzitutto il servizio di gestione dei rifiuti in modalità associata con un altro comune (ammortizzando dunque i costi) e mantenendo alta la qualità. In secondo luogo, «l’obiettivo è quello di accorciare la filiera del rifiuto, mediante il potenziamento della nostra isola ecologica. Uno dei maggiori costi della gestione del rifiuto è il suo trasporto nei vari impianti della filiera. Canale vorrebbe potenziare la sua isola ecologica dotandola di un sistema di primo trattamento del differenziato ottenendo così un prodotto differenziato maggiormente vendibile ed un prodotto anche che ha bisogno di minori spostamenti appunto nella filiera dei rifiuti».
A tutto questo si aggiunge anche il coinvolgimento sempre a pieno ritmo dei cittadini di Canale e un ottimo lavoro degli operatori ecologici.
Un piccolo centro, Canale, con grandi propositi, a dimostrazione che anche una piccola goccia è in grado di cambiare, seppur in piccolissima parte, il peso dell’oceano.
Ludovica Di Pietrantonio

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