“Giovanna d’Arco” al Teatro Boni di Acquapendente

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Dopo il successo dello spettacolo di apertura della nuova stagione, che ha visto protagonista Carlo Di Maio in “Posso offrire un caffè“, il Teatro Boni di Acquapendente, diretto da Sandro Nardi, propone per il prossimo weekend nuovamente un testo di David Norisco.

Sabato 23 ottobre alle ore 21 e in replica domenica 24 ottobre alle ore 17.30 sul palco aquesiano va in scena “Giovanna d’Arco. Le donne e la scelta“, con Maddalena Rizzi, Marco Prosperini, Alioscia Viccaro, Ana Maria Kusch Ruth. Una produzione Seven Cults per la regia di Filippo D’Alessio, che ha collaborato anche alla scrittura.

Irrefrenabile e insofferente alle autorità che cercano di sopprimere la sua voglia di auto-affermazione e libertà, Giovanna D’Arco non cede mai alla tentazione di arretrare ad una condizione determinata dal contesto sociale. Ogni suo atto e ogni sua scelta affermano con forza la sua libertà già nel semplice e fortemente simbolico vestire da uomo. Libera, quindi, da un femminile fortemente delineato da una forma mentis misogina, perpetuata dal clero e rinforzata dal pensiero aristotelico nelle università, secondo cui non solo Dio, ma anche la Natura, avevano voluto la distinzione dei sessi per garantire la sopravvivenza della specie.

Una lotta con se stessa di fronte a scelte in cui l’essere donna richiede passaggi di rottura con vissuti ingombranti determinati dalla logica del potere. Non più Giovanna l’eroina, Giovanna la santa, Giovanna la strega: davanti al suo destino c’è solo Giovanna, una donna con le sue contraddizioni, le sue paure, la sua passione, la sua irruente vitalità e una fragilità che non cede mai posto al rimpianto o all’autocommiserazione.

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