“Trevignano Partecipa” punta sulla “prof” Montanucci

309

Una “prof” a sindaco per Trevignano Romano. Federica Montanucci ha 54 anni, è docente di chimica e laboratorio e scende in campo appoggiata dalla lista civica “Trevignano Partecipa”.
Laureata in chimica e tecnologie farmaceutiche, sposata, tre figli. Ha iniziato la carriera professionale all’Enea analizzando le acque dell’Antartide per poi dedicarsi all’insegnamento. «Sono figlia di Ngilina e Bino, nati e cresciuti Trevignano – spiega la candidata – e conosco questo territorio in tutte le sue sfaccettature. Le sue potenzialità e le sue complessità. Mi candido perché Trevignano Romano ha bisogno di nuovo slancio e nuovo entusiasmo. La nostra è una squadra di persone perbene e competenti. Ragazze, ragazzi, uomini e donne che hanno voglia di dare il loro contributo in maniera concreta, senza troppi squilli di tromba. Una lista variegata in cui ci sono rappresentanze delle forze sociali e del mondo associativo. I temi cardine del nostro programma saranno la viabilità, la vivibilità di questo territorio, l’acqua, i giovani, il turismo, l’ambiente e la sostenibilità. Argomenti che non si esauriscono alla semplice manutenzione di una strada, importantissima per carità. Ma che guardano al futuro, perché di un nuovo presente e di un nuovo futuro ha bisogno Trevignano Romano».
In particolare l’attenzione è rivolta alla viabilità. «Più mezzi ecologici, più trasporti, più parcheggi per le autovetture, un piano generale della mobilità e del traffico che guardi anche alle persone con disabilità. Semplici e fattibili proposte per dare nuova vita a Trevignano Romano». E poi i giovani. «Vogliamo creare – aggiunge – una “summer school” delle arti e dei mestieri. Una iniziativa realizzabile potendo contare su disponibilità e coinvolgimento dei tanti artisti e professionisti che vivono nel nostro territorio: competenze che vanno dall’audiovisivo alla danza, dal teatro alla musica, dalla pittura alla ceramica, solo per citarne alcune. L’obiettivo è portare a Trevignano iniziative di formazione temporanee ma di respiro nazionale e internazionale, che possano concorrere a qualificare e ampliare anche l’indotto economico del territorio». Altro obiettivo è creare sul lungolago un percorso d’arte a cielo aperto. «Una iniziativa – spiega – dal forte impatto emozionale, che può trasformare i frangiflutti posizionati tra il lago e la passeggiata in una sorta di scogliera viva».
E poi lo sport. «Sarà importantissimo – conclude – sostenere associazioni, mettere in campo iniziative di educazione motoria e la realizzazione di progetti comuni tra scuola e società sportive del territorio. Arrestare il degrado degli impianti sportivi comunali esistenti attraverso un nuovo modello di gestione-fruizione che comprenda il coinvolgimento e la responsabilizzazione delle società sportive del territorio. Puntare alla destagionalizzazione delle attività sportive lavorando attivamente all’arricchimento del calendario delle manifestazioni sportive di livello regionale e nazionale».

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui