Il team composto dal prof. Francesco Finazzi dellโUniversitร degli studi di Bergamo, dai Dr. Rรฉmy Bossu, Robert Steed e Laure Fallou dellโEuropean-Mediterranean Seismological Centre e dal Dr. Istvรกn Bondรกr dellโELKH Research Centre for Astronomy and Earth Sciences di Budapest ha dimostrato lโefficacia delle reti smartphone nel preallertare la popolazione in caso di forti terremoti.
Bergamo, 30 settembre 2021 โ Con un articolo pubblicato sulla rivista Seismological Research Letters, il team composto dal prof. Francesco Finazzi dellโUniversitร degli studi di Bergamo, dai Dr. Rรฉmy Bossu, Robert Steed e Laure Fallou dellโEuropean-Mediterranean Seismological Centre e dal Dr. Istvรกn Bondรกr dellโELKH Research Centre for Astronomy and Earth Sciences di Budapest, ha per la prima volta dimostrato lโefficacia del rilevamento in tempo reale di terremoti tramite reti smartphone al fine di preallertare la popolazione esposta a forti โ e pericolosi โ scuotimenti del suolo.
Analizzando i dati raccolti da Earthquake Network, un progetto di Citizen Science avviato nel 2013 dal prof. Finazzi, i ricercatori hanno dimostrato che i terremoti piรน forti rilevati dalla rete smartphone hanno permesso di inviare alla popolazione una preallerta compresa tra 5 e 50 secondi rispetto allโarrivo dellโonda sismica. Sebbene il preavviso sia breve, pochi secondi sono sufficienti per mettersi in un punto sicuro allโinterno dellโedificio ed evitare le conseguenze di crolli o cadute di oggetti.
Nel terremoto di magnitudo 6.4 in Albania del 26 novembre 2019, costato la vita a 51 persone, i partecipanti del progetto Earthquake Network esposti ad uno scuotimento del VI grado della scala Mercalli (intensitร forte) hanno ricevuto sul proprio smartphone una preallerta di 7 secondi. In Italia, grazie alla partecipazione di piรน di 600 mila cittadini, la rete di Earthquake Network ha giร rilevato piรน di 50 terremoti tra cui quelli della sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso del 2016 e 2017. Nel mondo, Earthquake Network รจ diffuso in tutte le zone ad alto rischio sismico, tra cui paesi in via di sviluppo che, nell’immediato futuro, difficilmente disporranno dei piรน costosi sistemi di preallerta basati su reti di sismometri.
La ricerca รจ stata possibile grazie alla partecipazione dellโUniversitร degli studi di Bergamo ai progetti di innovazione e ricerca Horizon 2020 TURNkey e RISE finanziati dalla Commissione Europea, che coinvolgono 40 tra le migliori universitร e centri di ricerca europei ed hanno lโobiettivo di fornire nuove soluzioni per mitigare il rischio sismico a livello europeo.
Il progetto TURNkey ha ricevuto fondi dal programma di innovazione e ricerca Horizon 2020 dellโUnione Europea allโinterno dellโaccordo di sovvenzione No 821046.
Il progetto RISE ha ricevuto fondi dal programma di innovazione e ricerca Horizon 2020 dellโUnione Europea allโinterno dellโaccordo di sovvenzione No 821115.


